Per qualcuno è già la sfida dei piccoli. Giovinco in salsa parmigiana e Moralez con tanto pepe sudamericano in quella bergamasca sono le attese vedette della gara tra Parma e Atalanta, che, visti i risultati, appare decisamente di alto livello. La squadra di Colomba, dopo aver espugnato il San Paolo e dato un dispiacere al Napoli che puntava alla vetta della classifica, si ripropone contro l’Atalanta che potrà saggiare la propria caratura avendo di fronte una rosa considerata di pari livello. L’ex Floccari, apparso in grande condizione anche se ancora a digiuno di reti, l’estro e le magie di Giovinco, rappresentano il plusvalore del Parma che ha dimostrato di aver trovato assetto e continuità. Eppure, proprio le caratteristiche tecnico-tattiche degli emiliani fanno pendere la bilancia dalla parte dei nerazzurri di Colantuono, che possono esaltare le proprie doti passando dal solido centrocampo, imperniato su Cigarini in piena crescita e sostenuto da Padoin, agli esterni Schelotto e Bonaventura con Moralez uomo dell’ultimo passaggio e Denis promesso finalizzatore. Il 4-4-1-1 è una formula che in campo esterno può creare parecchi grattacapi all’avversario di turno. La difesa, perso Manfredini, ha ritrovato Lucchini che forma la coppia centrale con Capelli, e si affida aagli esterni Masiello e Peluso, che stanno rispondendo con un ottimo rendimento. A Parma, quantomeno nella ripresa, si rivedrà in campo Brighi, tornato a disposizione di Colantuono.

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