L’Atalanta rischia un’altra figuraccia. Sotto di un gol riesce a pareggiarla all’82’ con il subentrato Krstovic. I kazaki in campo, i loro tifosi e i giornalisti al seguito non riescono a credere di essere rimasti in vantaggio fino all’82’. Ma è così. Alla fine la gara si conclude sull’1-1, un punto d’oro per loro e un sapore di quasi sconfitta per i nerazzurri che anche questa sera si sono presi una buona dose di fischi.
Gli spalti con molti posti vuoti dice tutto del periodo che sta vivendo questa squadra, in ritiro fino a domenica. Quello che più fa arrabbiare i sostenitori della squadra di Bergamo è che tutti i giocatori in campo vogliono la palla sui piedi. Il gioco procede con lentezza, manco si dovesse difendere un vantaggio con tre reti di scarto. Nessuno sente l’esigenza di correre negli spazi, di smarcarsi, di riempire l’area con tanti giocatori. E alla fine il gioco ristagna.
Il Kairat Almaty è apparso brillante dal punto di vista atletico, con gente veloce. Abbiamo visto Scalvini arrancare quando ha dovuto rincorrere su una ripartenza kazaka. Per non dire di Bernasconi che nell’occsione del gol si è fatto mangiare e distanziare da Gual. La squadra kazaka è apparsa molto ordinata e organizzata con cambi di campo precisi e ripartenze in velocità.
Anche in caso di vittoria da parte loro non ci sarebbe stato nulla da dire. Il loro portiere Anarbekov sempre attento è stato protagonista di almeno tre belle parate. Al contrario Carnesecchi nell’occasione del gol si è buttato prima ancora che Gual tirasse. Anche lui sta risentendo del periodo-no di tutta la squadra.
Sarri ha messo in campo un’Atalanta sperimentale con Idele e Sulemana all’esordio. A centrocampo Pasalic è stato affiancato da Elmas che fin che è rimasto in quel ruolo ha fatto bene. È sparito quando è stato spostato sulla fascia destra. Scamacca è stato buttato nella mischia dal primo minuto, ma la sua presenza in campo dà sempre l’idea di sufficienza. Al cambio per lui è arrivata una bordata di fischi. Fischi anche per Samardzic questa sera veramente disastroso. Non ha tenuto una palla che una, non ha fatto un passaggio che uno e ha perso palla in occasione del gol kazako. All’uscita dal campo a fine partita si è bardato dentro il suo piumino per non farsi riconoscere e scampare all’ulteriore valanga di fischi.
La linea difensiva era formata da quattro ragazzi usciti dal settore giovanile: Bernasconi, Scalvini, Obric e Idele (buona la sua prestazione).
Nella ripresa Sarri ha inserito Ederson, ma il brasiliano non sta attraversando il suo miglior momento. Per lui i fischi arrivano anche su alcune scelte non convincenti.
Di questa partita, insomma, si salvano in pochi. Ma ciò che colpisce è la serenità con cui Sarri arriva e parla in conferenza stampa. Riconosce che la manovra atalantina è lenta e che si può fare di più e meglio.
Sarri si aggrappa agli infortuni e al fatto che si giochino troppe partite ravvicinate fra loro e questo impedisce di allenarsi.
Poi sgancia la bomba. “Per capire quali siano i giocatori che fanno al caso del mio gioco – spiega – occorre aspettare la fine di questo campionato”. Sentito? Alzate le antenne e rassegnatevi. Il nuovo ciclo sta mettendo le basi, ma la fioritura di questo progetto la si potrà vedere nel corso del prossimo biennio.
Ma di questo passo Sarri ci sarà ancora? Non sappiamo. Difficile immaginare la società che rinuncia a un investimento costato tantissimo e che potrebbe dare molto frutto se realizzato. “Siamo in debito con il pubblico – afferma Sarri -. Prima o poi i tifosi andranno ripagati in maniera importante”.
L’allenatore del Kairat, Arutyunyan, si è studiato la partita Atalanta-Parma e ha preso le contromisure. Bravo. Ce la stava quasi per fare. Caro Sarri, se ti studiano e ti mettono nel sacco dal Kazakistan, cosa può mai succedere in Italia? Forse sarebbe il caso di proporre qualcosa di nuovo.
ATALANTA-KAIRAT ALMATY 1-1
Reti: 53′ Gual (K), 82′ Krstović (A).
Atalanta: Carnesecchi, Idele, Scalvini, Obrić, Bernasconi (74′ Zappacosta), Elmas, Pašalić, Sulemana (46′ Éderson), Samardžić (58′ De Ketelaere), Rowe (58′ Zalewski), Scamacca (67′ Krstović). A disposizione: Sonzogni, Sportiello, Steffanoni, Levak, Isoa, Navarro. Allenatore: Maurizio Sarri.
Kairat Almaty: Anarbekov, Mrynskiy, Shirobokov, Martynovich, Kassabulat (83′ Baibek), Mata, Tuyakbayev (63′ Jukkola), Mendonça (83′ Sadybekov), Oksanen, Gual (74′ Tapalov), Edmilson (63′ Bekbolat). A disposizione: Kalmurza, Kurgin, Birkurmanov. Allenatore: Zhora Arutyunyan.
Arbitro: Julian Weinberger (AUT). Assistenti: Andreas Heidenreich (AUT) e Maximilian Kolbitsch (AUT). IV ufficiale: Stefan Ebner (AUT). V.A.R.: Alan Kijas (AUT). A.V.A.R.: Josef Spurny (AUT).
Note: recupero 3′ e 5′; ammoniti Mendonça (K), Sulemana (A), Obrić (A), Scamacca (A), Mrynskiy (K), Bekbolat (K), Jukkola (K).












