Antonietta Di Martino non tradisce le aspettative e regala all’Italia una medaglia di bronzo, la prima in assoluto per la spedizione azzurra, ai campionati mondiali di atletica. La 33enne saltatrice di Cava dei Tirreni supera l’asticella a 2 metri e sfiora la misura di 2.03, che rappresenta il suo record all’aperto, finendo alle spalle della russa Chicherova, medaglia d’oro, e della croata Vlasic, argento, entrambe a 2.03. Di Martino, più forte dei problemi fisici che l’hanno attanagliata da un anno a questa parte, ha disputato di fatto la prima gara ufficiale all’aperto dimostrando tutte le sue qualità tecniche. Alta 1.69, Antonietta vanta un differenziale invidiabile rispetto alle più forti avversarie in pedana. Dopo essere salita a 2.04 agli Europei indoor di Parigi di quest’anno, l’atleta portacolori delle Fiamme Gialle torna sul podio dopo l’argento a Osaka 2007 e riscattando il quarto posto ai mondiali di Berlino 2009. Di Martino ha saltato al primo tentativo 1.89, 1.93, 1.97, sbagliando i primi due tentativi a 2 metri e ottenendo la misura al terzo salto.

Il giamaicano Usain Bolt riscatta il clamoroso errore nella finale dei 100 metri con la falsa partenza che ne ha provocato la squalifica, dominando la gara dei 200 metri con il tempo di 19.40 e scatenando l’entusiasmo dello stadio di Daegu. Bolt, che ha corso in terza corsia, si è lasciato alle spalle l’americano Dix con 19.70 e il francese Lamaitre bronzo con 19.80. Quarto e sotto i 20″ anche il norvegese Saydi Ndure.

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