L’Italia chiude all’ottavo posto il Campionato Europeo per Nazioni di atletica leggera, frutto di una vittoria e cinque volte sul podio, due delle quali dal triplo. Peggiora di una posizione il piazzamento nel 2010 ma evita la retrocessione. Sul risultato pesano inevitabilmente i due “zero” ottenuti nella 4×100 e nell’asta; gare indicate alla vigilia come fonte di un buon bottino di punti, ma soprattutto le grandi assenze, di Howe e della Di Martino.

In classifica, nuovo trionfo della Russia, che surclassa le avversarie piazzando i propri atleti 25 volte sul podio su 40 gare, con nove vittorie complessive (tre maschili e sei femminili), e donne mai peggio del quinto posto. Nella seconda giornata, condizionata dalla pioggia e dalle basse temperature, l’Italia ottiene l’unica vittoria individuale della manifestazione: la coglie Fabrizio Schembri nel triplo, centrando il successo con il 16,95 realizzato nel quarto ed ultimo tentativo a disposizione. Piazzamenti sul podio virtuale anche per Chiara Rosa nel getto del peso (terza con 17,33) e Marzia Caravelli nei 100 ostacoli (13.21, -1.0). Primati personali per Mario Scapini negli 800 metri (1:47.20) e Patrick Nasti nei 3000 siepi (8:40.40), quinto Nicola Vizzoni nel martello, frenato dalla forte pioggia delle prime ore del pomeriggio. Ancora una grande prestazione di Christophe Lemaitre, il quale, dopo il nuovo primato francese sui 100 metri in 9″95, corre i 200 metri in 20.28 nonostante i -2.8 metri di vento contrario, quasi ad annunciare il prossimo abbattimento del muro dei 20″.

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