La muraglia cinese si ferma contro mamma Kim. E’ la Clijsters la vincitrice degli Australian Open 2011: quarto titolo dello Slam dopo i tre conquistati agli US Open (2005, 2009 e 2010), primo a Melbourne dopo la finale persa nel 2004 contro l’amica-rivale Henin, secondo consecutivo dopo il trionfo dello scorso settembre a New York. In finale la ventisettenne belga, numero tre del seeding, ha battuto Li Na, nona testa di serie e prima cinese della storia del tennis a giocare una finale dello Slam, in tre combattuti set: 36 63 63 in due ore e cinque minuti di gioco. Clijsters, tornata in campo dopo la maternità nell’estate del 2009, sta ottenendo grandi soddisfazioni. Sicuramente più della connazionale, ed un tempo rivale, Henin: Justine la partita l’avrà guardata in televisione e nelle vesti ormai definitive di ex, dopo il secondo ritiro annunciato proprio qualche giorno fa.
Il sogno della Li, 28 anni di Wuhan, di scrivere per intero una nuova pagina della storia dello sport cinese, si è dunque infranto contro la maggior esperienza a questi livelli e il maggior talento della belga. I primi due set sono stati un po’ in fotocopia, tranne che per la vincitrice: punto a punto fino al 3-3 (con la Clijsters nel primo in verità stranamente imprecisa e timorosa), poi l’allungo dell’asiatica: 63. Per la belga gli spettri della sconfitta rimediata qualche settimana a Sydney in finale proprio contro la cinese. Stessa storia nel secondo: 3-3, poi la striscia positiva di Kim, capace di liberare finalmente il braccio: ancora 63 e tutto da decidere al terzo set. Partenza bruciante della belga: 2-0. Quindi contro break della Li, che nel game successivo ha anche avuto la palla del 2-2. Nulla da fare: 3-1, 4-1 e Kim lanciatissima verso il traguardo. E’ finita 6-3 dopo due ore e cinque minuti su un diritto largo della Li Na. Ora Clijsters sale al numero due del ranking Wta, vicinissina alla Wozniacki.

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