La scuderia Ferrari ha presentato a Maranello la F150, la nuova monoposto destinata a competere nel Campionato del Mondo di Formula 1 2011. La scelta del nome rappresenta l’omaggio che la Ferrari vuole fare all’Unità d’Italia, di cui quest’anno ricorre il centocinquantesimo anniversario. Il Tricolore, da molti anni presente sulle monoposto di Maranello, nel 2011 avrà una collocazione ancora più significativa nella livrea della vettura. “La Ferrari è l’espressione dell’eccellenza, del talento e della creatività italiani” – ha dichiarato il Presidente Luca di Montezemolo – “Tutti gli uomini e le donne che lavorano con impegno e passione a Maranello condividono l’orgoglio e la responsabilità di rappresentare il nostro Paese nel mondo ed è con questo spirito che abbiamo voluto dedicare questa monoposto ad un evento così importante per l’Italia intera”. Poi una battuta ad effetto ed un augurio originale: “Spero sia una macchina bruttissima, ma che vinca molte gare”.

La F150 è la cinquantasettesima monoposto costruita dalla Ferrari per partecipare al Campionato del Mondo di Formula 1. Il nome rappresenta l’omaggio che la Casa di Maranello vuole dare alle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Il progetto, contraddistinto dalla sigla interna 662, costituisce l’interpretazione da parte della Scuderia dei regolamenti tecnico e sportivo in vigore quest’anno. Sono diversi gli elementi che hanno influito sul disegno della vettura, in particolare dal punto di vista aerodinamico, tanto che la F150 può essere considerata come un taglio netto rispetto al recente passato. Gli elementi innovativi sono stati in parte dettati dalle modifiche regolamentari, in parte derivati da contributi originali dei progettisti Ferrari. Per quanto riguarda gli aspetti regolamentari, rispetto al 2010 sono stati vietati l’uso del doppio diffusore e dell’ala posteriore soffiata e la possibilità di avere dei buchi sulla parte anteriore del fondo mentre è stata introdotta la possibilità di avere un’ala posteriore mobile, azionata con un comando elettroidraulico. Da quest’anno è di nuovo possibile utilizzare il Kers, sviluppato con Magneti Marelli. L’impianto frenante è stato completamente rivisto in collaborazione con Grembo. Il motore visto lo stop imposto dai regolamenti, è rimasto lo stesso della 056.

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