Armin Zoeggeler conquista il sesto titolo mondiale della sua incredibile carriera (l’ultima vittoria iridata risaliva al 2005 sulla pista di Park City) a 16 anni dal primo titolo di Lillehammer. Sulla pista di Cesana Pariol, Armin Zoeggeler conquista la 13esima vittoria sulle 13 gare disputate. Il palmarès dell’azzurro più titolato degli sport invernali è ricco di 2 titoli olimpici, 6 mondiali, 9 Coppe del mondo assolute e 53 vittorie in Coppa del mondo, ma la vittoria di questa sera si inserisce fra le più belle del supercampione azzurro. Secondo a metà gara dietro il campione olimpico e mondiale in carica, il 21enne tedesco Felix Loch, Zoeggeler ha recuperato con una seconda manche pennellata, curva dopo curva, i 57 millesimi di ritardo che aveva ed ha distaccato il tedesco di 21 millesimi. Merita una menzione particolare anche il 5/o posto di Reinhold Rainer, terminato a 633 millesimi dal compagno di squadra, ma autore del terzo tempo nella seconda frazione. Tra l’altro, lo stesso Rainer ha segnalato al suo capitano una variazione nel ghiaccio della curva 10 che ha permesso a Zoeggeler di evitare ogni indecisione ed effettuare due manche perfette. 12/o David Mair a 1″102.
Zoeggeler prende dunque la rivincita su Loch e torna a far svettare il tricolore sul tetto del mondo dopo la tormentata olimpiade canadese e le sofferenze nei Mondiali del 2008 e del 2009.

Solo un campionissimo come Didier Cuche toglie all’Italia la soddisfazione della prima vittoria stagionale e a Dominik l’azzurro Paris, partito con il numero uno, approfitta di condizioni e visibilità ideali per sfoderare la miglior prestazione della finora breve carriera. Il ventunenne forestale di Merano ha a lungo sperato nella vittoria, essendo stato in testa per più di un’ora, considerata anche la pausa per il brutto infortunio accaduto al canadese Osborn; a spodestarlo dal gradino più alto del podio ci ha pensato Cuche, 36 anni, 16 vittorie e 59 podi in Coppa del Mondo; con la sua esperienza, lo svizzero ha dato distacchi consistenti a tutti, Paris compreso. Al terzo posto l’austriaco Klaus Kroell; un po’ più indietro del solito le punte di diamante della nazionale azzurra, su una pista non particolarmente gradita: nei venti Christof Innerhofer, indietro (ma a punti) anche Heel e Fill, mentre buona è stata la prova di Matteo Marsaglia, ventitreesimo. Il secondo posto di Paris (che si guadagna così il biglietto per i Campionati del Mondo di Garmisch) è il quinto podio per la nazionale italiana in questa stagione, il primo gradino di mezzo dopo i terzi posti di Blardone, Innerhofer, Moelgg e Razzoli.

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