BB14 batte Trieste e vola in vetta solitaria

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Ottava vittoria di fila, nel testacoda con lo Jadran Trieste, e quella piccolissima pecca degli ultimi 6 minuti e mezzo senza segnare più. Poco male, per la Bergamo Basket 2014 che stacca Pordenone in cima al girone D di B Interregionale, quando alla fine del girone di andata manca solo la trasferta di Oderzo.

Una festa allietata dalla presenza numerosissima di bambine, bambini, ragazze e ragazzi di Brembo Basket Mozzo, Istituto Sacra Famiglia di Comonte ed elementari “Ravasio” di Grumello del Monte per una linea verde vincente dagli spalti dell’Italcementi.

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Grazzini parte con quattro piccoli più Sackey, che risponde a De Petris dalla lunetta e al secondo pallone catturato sotto le plance altrui completa il sorpasso minimo ancora da dove vale 1 (2′). Al controbreak Batich-Demarchi replica parzialmente Bedini attaccando il ferro (5-6, 3’12”). Dal secondo controsorpasso di Neri dalla linea (4’07”) non si torna più indietro. Clementi recupera una palla gettata all’indietro dal figlio d’arte Radja entro 16 secondi e, nonostante l’arcobaleno di Demarchi per riavvicinarla (9-8),
Mercante stoppa il possibile pareggio a quota 10 di Bianchini e Clementi fa +4 (5’35”) in terzo tempo, Mercante si gira bene sul perno e a ruota della bomba d’apertura della serata di Milisavljevic c’è l’entrata di Gallizzi (16-11) che al rientro dal timeout non trasforma l’aggiuntivo. Il corpulento mezzo lungo altrui gioca bene a due con Batich, ma la new entry Manto centra subito la ciuffata pesante dal mezzo angolo sinistro per rasentare la ventina nel punteggio (19-13) a 2’27” dal primo cambio cronometrico. Il massimo gap è scavato prima da Simoncelli con la tripla dall’angolo sinistro e poi da Mercante dall’altro lato (26-17) a un possesso da fine decade prima del rimbalzo convertito sulla sirena da Gianoli.

Un vantaggio che fatica un po’ a dilatarsi a inizio del quarto della sirena corta, vuoi perché davanti alla seconda bomba del capitano di casa non si fa aspettare la prima di Ban (31-23) dopo una coppia di personali di De Petris. Si naviga a vista ruotando gli uomini, come del resto fa il fratello d’arte Pozzecco, e a ben donde vito che Batich la rimette a meno 7 (33-26) a meno di 6′ dall’intervallo. Neri dice subito la sua portando la striscia individuale alla cinquina dal campo per la nuova doppia cifra (4’21”). Difese non esattamente ferree, attacco di casa meglio e con più soluzioni. Dicono la loro l’insinuante Jakin che sposta la virgola e Clementi col delicato finger roll in punta di falangi, quindi un’altra tripla di Batich (38-31), una coppia dalla carità per Gallizzi e Demarchi fino ai canestri dispari di Neri e Mercante (48-33, 7’30”) che la allungano con l’antisportivo a favore di Sackey a metà del guado. Accorcia tenendosi in gara il figlio di Dino, mentre Neri la porta sul mezzo centinaio gudagnandosi un altro giro senza opposizione.

Al rientro dal tunnel Mercante insacca il piazzato per smazzarla poi a Sackey per il +19. Demarchi, Ban e Batich non vogliono ammainare bandiera e si mettono in proprio, Bedini azzecca il gioco da 3 punti e Manto il 59-41 dalla lunetta a 6′ dall’ultima passerella d’orologio. La fase stracca con padelle bifronte è interrotta entro due giri di lancetta dal terzo ciuff dall’arco di Neri (62-43). Di là rompe il ghiaccio anche Pregarc, di qua Mercante si butta con successo nel pitturato proseguendo una serata solida e priva di fronzoli. Sackey la ricaccia in gola a De Petris e Simoncelli a mezzo servizio dalla carità raggiunge finalmente la ventina di vantaggio (65-45). Uno su due anche per Sackey (1’40” dal termine del minitempo) che stavolta stoppa anche Pregarc.

Gallizzi la porta sul +22, Neri sul +25, Batich ne sfodera una delle ultime per onor di firma e Gianoli (3′) si procura due liberi e imbucata sul piatto d’argento di Bedini (76-50) a 6’27” dal gong. Nel garbage time che sembra la gara a chi ci prende meno limitano i danni Batich, Ignjatovic e Milisavljevic (76-58) prima del libero di Pregarc per il meno 17 ospite a una corsetta e mezza dalla sirena. La remuntada finale fa parte del gioco, triestini di estrazione slovena comunque mai domi. (U.S. BB14)

Bergamo Basket 2014-Jadran Gostol Trieste 76-63
(28-18, 50-35, 69-47)

BB14: Simoncelli (k) 7 (2/3 da 3, 1/2 tl, 3 ass), Clementi 6 (3/3, 0/1), Neri 19 (1/1, 4/9, 5/6, 6 r.), Bedini 5 (2/6, 0/3, 1/3, 5 ass.), Sackey 9 (1/3, 7/10 tl, 8 r., 2 st.); Gallizzi 7 (1/5, 0/4, 5/7, 4 ass.), Piccinni (0/1, 0/2, 4 r.), Cereda N.E., Mercante 12 (3/5, 2/5, 4 r., 5 r., 1 st., 2 rec.), Manto 5 (1/5 da 3, 2/2 tl), Gianoli 6 (2/4, 2/3 tl, 6 r.). Coach: Gabriele Grazzini. T2 13/28, T3 9/32, TL 23/33. Rimbalzi 9-36 (Sackey 8), assist 16 (Bedini 5).

JADRAN GOSTOL TRIESTE: Lakoseljac (0/1 da 3), Demarchi 8 (3/6, 0/6, 2/2, 3 ass.), Pregarc 5 (1/3, 0/1, 3/6, 7 r.), De Petris 4 (1/8, 2/2 tl, 8 r.), Radja 2 (1/6, 0/1, 6 r.); Batich 12 (3/4, 1/4, 3/6, 8 ass.), Jakin 2 (1/3), Ban (k) 17 (2/5, 3/5, 4/4), Ignjatovic 2 (1/1), Bianchini 1 (1/6, 0/1, 0/2, 5 r.), Milisavljevic 9 (3/3, 1/8, 7 r.). Coach: Gianluca Pozzecco. T2 17/44, T3 5/27, TL 14/22. Rimbalzi 16-34 (De Petris 8), assist 13 (Batich 8).

Arbitri: Allegro di Rubano e Cenedese di Roncade (segnapunti Molteni di Cantù, cronometrista Sanga di Trescore Balneario, 24 secondi Seghezzi di Caravaggio, referto elettronico Luppino di Cucciago).

Note: parziali 28-18, 22-17, 19-12, 7-16. Timeout: 7’06” J (16-11), 34’38” J (76-50). Fallo tecnico: Milisavljevic 33′ (74-50). Antisportivo: Milisavljevic 17’16” (43-33).

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