Bastano 15 minuti di luci accese a San Siro per dimenticare il black-out di 24 ore prima nelle gare di Champions costate dure sconfitte a Milan e Roma. L’Inter, schierata da Benitez con il 4-2-3-1 con Biabiany e Coutinho esterni e Sneijder centrale alle spalle di Eto’o, travolge il Tottenham nel primo tempo con un avvio fulminante e dispone degli avversari, in dieci dopo 8 minuti, facendo in modo che Julio Cesar non debba praticamente intervenire. Nella ripresa la superiorità numerica si avverte parzialmente e a risultato acquisito l’Inter si permette qualche distrazione di troppo nel finale di gara, consentendo alla squadra inglese, e in particolare ad uno dei suoi giocatori, il difensore Bale, di ridurre le distanze ad un solo gol. L’eroe della serata potrebbe essere considerato Xavier Zanetti se non fosse che i tre gol inglesi, l’uno fotocopia degli altri, sono maturati sempre nella zone di sua pertinenza. Ai nerazzurri basta un minuto per aprire la serie di marcature. Discesa sulla sinistra di Xavier Zanetti che dialoga con Coutinho, da questi a Eto’o che chiude la serie di passaggi riaprendo per il capitano il cui tiro in diagonale si insacca alle spalle di Gomez. Un gol che mette gli inglesi al tappeto, mandandoli in bambola. L’Inter arremba e si affaccia pericolosamente nella metà campo del Tottenham, che va ko all’8’, quando Coutinho lancia in profondità Eto’o, affrontato fallosamente appena entro l’area dal portiere Gomez che provoca il calcio di rigore e viene espulso. Tra i pali viene avvicendato da Carlo Cudicini, figlio del mitico Fabio che difese la porta del Milan di Nereo Rocco campione europeo e mondiale, presente in tribuna nel giorno del 75esimo compleanno. Ma Carlo Cudicini, che torna a San Siro dove aveva esordito ad inizio carriera difendendo la porta del Castel di Sangro, è un primo tempo da incubo. Nulla può quando Eto’o piazza il tiro dal dischetto, resta sorpreso al 13’ quando Stankovic dalla linea dei 16 metri scaglia un rasoterra angolato che si infila alla sua destra. Il Tottenham argina per quanto possibile la veemenza dell’Inter che al 33’ segna il quarto gol, grazie ad uno splendido lancio di Coutinho per Eto’o che brucia sul tempo la difesa e batte Cudicini in uscita. Sul 4-0 Cudicini deve evitare il peggio, opponendosi due volte alle conclusioni di Coutinho e Maicon. Ad inizio di ripresa Stankovic accusa una fitta al polpaccio sinistro ed esce dal campo zoppicando, sostituito da Santon. Al 7’ discesa sulla sinistra di Bale che corre per 50 metri e batte Julio Cesar con un preciso diagonale. Al 10’ potrebbe esserci glora per Santon, ma Cudicini ne devia il tiro in angolo. Per tutto il secondo tempo cerca ancora il gol soprattutto con Sneijder e Coutinho, autore di una grande prestazione. Poi, quando la partita sembra chiusa, rientra in scena il difensore Bale che al 90’ si produce in un’altra discesa conclusa con un diagonale che gonfia la rete. Un minuto dopo, in pieno recupero, Bale viene pescato smarcato in area da Robbie Keane e il terzo gol è un gioco da ragazzi. Poteva essere un trionfo, ma l’Inter, pur dominando, si deve accontentare di vincere con il minimo scarto. Intanto arrivano buone notizie dall’Olanda, perché le altre avversarie del girone, Twente e Werder Brema, pareggiano 1-1. Inter al comando con 7 punti all’attivo, seguita dal Tottenham a 4, , Twente e Werder Brema 2.

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