Il bilancio del giovedì di Europa League non è dei più confortanti e riflette il momento di impasse del calcio giocato dalle squadre italiane. Due pareggi, quelli di Juventus e Napoli, che deludono le attese, e due sconfitte, che mettono a nudo le difficoltà di tenuta di formazioni come Sampdoria e Palermo, capaci di grandi prestazioni in campionato ma che si opacizzano in campo europeo. La partita dei partenopei al San Paolo contro il Liverpool era evento atteso da lungo tempo. Una sfida prestigiosa che il Napoli avrebbe voluto incorniciare, ma le folate offensive di Lavezzi non bastano in fase offensiva, dove sarebbero servite più lucidità e determinazione. In verità Cavani si muove bene sul fronte d’attacco, si allarga, crea spazi e conclude spesso fino a tentare di sorprendere il portiere dei Reds fuori dai pali e ripetere il miracolo di Maradona con un tiro da metà campo. Un’unica, vera occasione per parte: allo scadere del primo tempo Hamsik grida al gol ma il pallone viene respinto quando ancora non ha varcato la linea bianca. Nella ripresa De Sanctis salva il risultato respingendo di piede un tiro da distanza ravvicinata. Finisce 0-0.

La Juventus ce la mette tutta per fare grande il mediocre Salisburgo che sul terreno di casa si ritrova in vantaggio al termine del primo tempo. Del Neri corre ai rimedi mandando in campo ad inizia ripresa Krasic che lo ripaga in soli 2’ siglando la rete del pareggio e mancando poco dopo il raddoppio. Nei minuti di recupero Manninger salva il risultato, fissato sull’1-1.

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Pollice verso per la Sampdoria in Ucraina, dove il Metalist si prende la soddisfazione di vincere giocano con un uomo in meno l’ultima mezz’ora. Di Carlo lascia a casa Palombo e Pazzini in vista della gara di campionato al Meazza contro l’Inter. I blucerchiati passano in vantaggio ma vengono raggiunti dagli ucraini, che nella ripresa restano in dieci per un fallo di reazione ai danni di Poli. Pozzi, a fianco del quale gioca Cassano, manca un paio di ghiotte occasioni. Poi il Metalist inventa un gol da cineteca e condanna la Samp alla sconfitta. Il Palermo perde 0-3 dal Cska Mosca davanti al proprio pubblico. Difesa perforabile e fase offensiva inefficace per la squadra di Delio Rossi nelle cui file l’osannato argentino Pastore incappa nella classica serata no, facendosi addirittura espellere.

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