Il Giro d’Italia ha reso omaggio a Pietro Ferrero, patron dell’industria dolciaria da 15 anni sponsor della Maglia Rosa, prematuramente e improvvisamente scomparso il 18 aprile scorso mentre era in sella alla bicicletta in Sudafrica. La seconda tappa, la più lunga del Giro d’Italia con i suoi 244 km, è partita infatti da Alba, sede dello stabilimento Ferrero. Avrebbe dovuto essere una festa collettiva, si è trasformata nel giusto e doveroso ricordo di un industriale che ha saputo trasmettere e mettere in pratica nella sua vita valori autentici fondamentali, da tutti condivisi, particolarmente dal mondo dello sport. Il secondo capitolo della 94esima edizione della Corsa Rosa è imperniato sulla lunghissima fuga del tedesco Sebastian Lang (nella foto), che esce dal gruppo dopo appena tre km e resta da solo al comando fino a quando mancano 26 km all’arrivo, raggiungendo un vantaggio massimo di 19’18″. In pratica una fuga di 215 km, tra le più lunghe di sempre. Poi il gruppo si ricompatta e le squadre lanciano i proprio velocisti. Sul traguardo di Parma vince Alessandro Petacchi di una spanna su Cavendish, che si consola guadagnando 12 secondi di abbuono e vestendo la maglia rosa strappandola al compagno di squadra Pinotti, impeccabile e corretto nel ruolo di gregario. Terza vittoria stagionale per Petacchi e 22esima sulle strade del Giro.

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