Il Napoli batte 2-1 il Bologna e prenota la sfida dei quarti in Coppa Italia contro l’Inter. La squadra di Mazzarri, dopo il pareggio senza reti casalingo con la Fiorentina, riprende a marciare nell’impegno infrasettimanale con una prova più che convincente. L’uno-due di Yebda e Lavezzi nel primo tempo è un bottino sufficiente per avere ragione del Bologna, che nella ripresa riapre la gara andando a segno con Meggiorini, poi sostituito da Malesani insieme a Gimenez. I felsinei non pungono e il Napoli controlla senza fatica. Lo stadio saluta anche il ritorno in campo di Lucarelli che, dopo mesi di assenza, nei minuti finali prende il posto del “pocho”. E i tifosi sognano e gongolano. Ci sono sfide che valgono più di una finale. Quella tra Napoli e Inter al San Paolo nei quarti di Coppa Italia si preannuncia come una di queste. Perché il Napoli è tornato ad alti livelli ed è in grado di competere per un posto in Champions o forse di più. Perché l’Inter nel frattempo ha ritrovato con la guida di Leonardo gli assetti, la condizione e la velocità di manovra dei tempi di Mourinho e medita di aprire un altro ciclo, completando la corsa all’inseguimento del vertice. Perché il Napoli è innanzitutto un gruppo e risponde appieno alla filosofia di Mazzarri, che all’ombra del Vesuvio sta dimostrando di essere un tecnico di grande valore. Perché l’Inter vorrà fare di tutto per dimostrare che il suo organico è davvero il migliore del mondo, con o senza palloni d’oro. Ecco, dunque, che la gara dei quarti di Coppa Italia tra Napoli e Inter potrebbe disputarsi al culmine di una lotta per le prime posizione in campionato e sarebbe per questo motivo ancora più entusiasmante. Dulcin in fundo, il valore del trofeo. Quello dei 150 anni dell’Unità d’Italia, da conquistare e custodire in bacheca.

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