Nessuno avrebbe potuto supporre che Giove Pluvio sarebbe diventato arbitro del mondiale di F1. E’ accaduto in Corea, su un circuito nuovo di pacca al punto che le ultime sistemazioni sono state eseguite all’alba del giorno della gara ufficiale, dopo le qualificazioni. Tutti speravano che Alonso sopravanzasse le due Red Bull, regine di pole position. Ci è riuscito perché ha sposato una condotta determinata ma accorta, lasciando che Webber e Vettel si autoeliminassero lasciandogli pista libera per la vittoria e la conquista della vetta della classifica piloti. I conti tornano ma guai a pensare che i giochi siano fatti a due gare dalla fine. Lo ribadisce Montezemolo, che di mondiali ne ha vinti tanti, dovendo masticare amare in molte altre circostanze. Alonso sul gradino più alto del podio, insieme a Hamilton secondo e Massa terzo. Il mito Michael Schumacher su Mercedes coglie il quarto posto ed è già un grande risultato. A seguire: Kubica su Renault, Vitantonio Liuzzi su Force India, Barrichello su Williams, le due Bmw Sauber di Kobayashi e Heidefeld. In classifica Alonso comanda con 231 punti, 11 di vantaggio su Webber e 21 su Hamilton; Vettel è fermo a 206, Jenson Button fuori dai giochi a 189. E’ il risultato di una corsa imprevedibile, in cui la pioggia l’ha fatta da padrona, costringendo i team a prendere il via navigando per due giri sull’asfalto allagato. Quando la precipitazione rallenta, si decide di ripartire: tutti in fila dietro la safety-car per 16 interminabili giri. Al 17esimo inizia la vera gara e Webber mette subito le ruote sull’erba in piena curva, girandosi. Alonso lo evita, Rosberg lo centra e per i due è tempo di scendere dall’abitacolo per fare ritorno ai box. Vettel resta al comando, Alonso riduce il distacco ad un solo secondo. Hamilton, che avrebbe voluto correre anche in condizioni impossibili, resta dietro. Al 45esimo giro il ferrarista lo passa in fondo al rettilineo del traguardo e subito dopo il fumo che avvolge la vettura di Vettel ne decreta l’uscita di scena. Alonso ha pure il tempo di far segnare il giro più veloce e completare il capolavoro. Prossimo appuntamento e tempo di rivincite nel primo week-end di novembre sul circuito brasiliano di Interlagos.

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