Cala il gelo al muretto della Ferrari sul circuito di Abu Dhabi, mentre cala il sipario sul campionato del mondo di Formula Uno e si celebra il trionfo del 21enne tedesco Sebastian Vettel, che diventa il più giovane pilota iridato nella storia. Una beffa per la Rossa, che paga gli errori di una tattica sbagliata, mirata a tenere alle spalle Mark Webber ma che relega Alonso nelle retrovie, frenato dal russo Petrov al volante di una Renault più veloce e dunque insuperabile in rettilineo. Sul traguardo s’impone Vettel, il terzi incomodo, che scavalca con una corsa trionfale il ferrarista e il compagno di squadra Webber. Alle spalle del neo campione del mondo si piazzano le McLaren di Lewis Hamilton e Jenson Button, gli ultimi due ex iridati. La svolta della gara e del campionato è nei piazzamenti dal quarto al sesto posto. Nell’ordine Nico Rosberg, Robert Kubica e Vitaly Petrov, che tengono dietro la Ferrari di Alonso. Michale Schumacher, dopo un pauroso incidente con Liuzzi nei primi giri che costringe entrambi al ritiro e all’ingresso della safety car, al rientro ai box ammette di amare la Ferrari ma di portare nel cuore Vettel. La scelta di marcare Webber costa il mondiale alla casa di Maranello. I tecnici della Ferrari anticipano il pit stop di Alonso che al rientro in pista è sì davanti a Webber, ma invischiato nel traffico da cui non riuscirà a tirarsi fuori. Alonso, terzo in griglia, al momento del via finisce alle spalle di Vettel, Hamilton e Button. Al 16° giro la decisione di far rientrare il ferrarista, che però resta dietro a piloti come Rosberg e Petrov che, approfittando dell’ingresso della safety car, hanno subito cambiato le gomme. Il successo di Vettel è meritato, non casuale, frutto di tre vittorie negli ultimi sei gran premi, un secondo posto a Singapore e un quarto a Monza. Ben dieci le pole position in questa stagione. Le virtù di Vettel erano state già decantate Michael Schumacher dopo la vittoria a Monza nel 2008 (Sebastian è il più giovane vincitore sul circuito brianzolo) e ancora prima nel GP degli Stati Uniti quando era diventato il più giovane pilota a conquistare punti nel mondiale. Nato il 3 luglio 1987, Vettel esordisce in F.1 a Indianapolis nel 2007 sostituendo Kubica. Poi diventa pilota della Toro Rosso, con cui vince il suo primo GP, a Monza 2008. Vettel succede a Jenson Button, campione nel 2009 con la BrawnGP. La classifica finale del mondiale piloti 2010 vede primo Vettel con 256 punti, Alonso con 252 e Webber terzo con 242. Hamilton chiude al quarto posto con 240 punti e Button al quinto a quota 214.

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