Si scaldano i motori per l’82° Gran Premio d’Italia di Formula 1 all’Autodromo di Monza (9, 10 e 11 settembre 2011), evento che rientra nelle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Per Ferrari, tagliata fuori dalla corsa al mondiale piloti, è l’occasione del riscatto. Nel senso che ottenere una vittoria sul mitico circuito brianteo significherebbe riscattare almeno parzialmente una stagione passata ad inseguire la Red Bull. La Rossa correrà con il tricolore disegnato sull’ala posteriore e questo si spera valga una spinta in più. Di certo Fernando Alonso e Felipe Massa, insieme all’equipe di corsa della casa di Maranello, ce la metteranno tutta per rispondere all’entusiasmo del pubblico. I giochi in formula uno 2011 sono ormai fatti. Sebastian Vettel indosserà l’iride per il secondo anno consecutivo e la Red Bull si fregerà del titolo costruttori. Una volta Flavio Briatore paragonò il trofeo riservato ai costruttori alla coppa del nonno. Sta di fatto che simboleggia la supremazia di squadra e non è poco. In questa stagione la Ferrari, con Alonso, ha trionfato solo nel GP di Silverstone. Un bis ripagherebbe di tante amarezze. Ma la coppia ferrarista dovrà guardarsi, come al solito dall’abbinata Red Bull, con Webber pronto a dimostrare le sue qualità, e da Hamilton che con la Mc Laren è sempre in agguato. Una curiosità: il manifesto del Gran Premio d’Italia porta la firma del designer Mirko Rossi, 35enne bergamasco, che richiama il tricolore associati ai bolidi per simboleggiare l’edizione del 150esimo anniversario dell’unità nazionale.

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