Sebastian Vettel trionfa al GP di Melbourne e inizia nel migliore dei modi la nuova stagione di F1 dopo quella che gli ha permesso di diventare il più giovane pilota a conquistare il titolo di campione del mondo. Alle sue spalle Hamilton su McLaren, che dimostra di aver raggiunto già un buon assetto di gara e poter competere per il primato, mentre la Ferrari appare in chiaroscuro. Alonso finisce quarto dopo una rincorsa non completata nei confronti di Petrov, primo russo a salire sul podio nella storia della formula uno, che si conferma spauracchio del Cavallino perché il suo piazzamento davanti allo spagnolo di Maranello fece sfumare il sogno mondiale 2010. Al momento il binomio Vettel-Red Bull appare insuperabile, ma ci sono ampi margini di miglioramento. Rispetto ai primi classificati, infatti, la Ferrari effettua tre soste rispetto alle due delle scuderie rivali. Ci si consola con il miglior tempo sul giro fatto segnare da Felipe Massa, che finisce nono davanti a Buemi della Toro Rosso. L’australiano Webber, l’altra guida Red Bull, chiude al quinto posto, che resta il miglior piazzamento sul circuito di casa. Disastroso avvio di stagione per la Mercedes, che resta in pista poco più di 30″ con Schumacher e poco dopo vede uscire anche Rosberg per via di un attacco mal condotto da Barrichello, penalizzato dai giudici. Alonso paga una brutta partenza e, come Massa, la scelta di operare tre pit stop.

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