Fango, fango, tanto fango. Alla fine della stagione regolare e alla vigilia di playoff e playout si scopre che la serie Bwin, il campionato lanciato sotto nuova veste per tornare ad esaltare i valori della cadetteria, e la LegaPro sono infestate dal calcio scommesse. Che ci fossero voci e sospetti ricorrenti era noto, ma i provvedimenti assunti dalla Procura di Cremona provocano un terremoto devastante. Nessuno era disposto a credere che, dietro qualche risultato quasi scontato, ci fosse una vera e propria organizzazione. E che ad essa facessero riferimento, secondo il rapporto del giudice per le indagini preliminari, calciatori professionisti con un passato e un presente non trascurabili. Nelle motivazioni che accompagnano l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 16 persone si legge che l’attività dell’organizzazione “rischia di avere già falsato alcuni dei risultati dei vari campionati: basti pensare che l’Atalanta e il Siena sono state recentemente promosse in serie A e si tratta di due delle squadre coinvolte” nella vicenda”. Ergo, il risultato finale del campionato di Serie Bwin potrebbe essere finanche invalidato e la promozione di nerazzurri bergamaschi e bianconeri senesi addirittura revocata. Il gip Guido Salvini aggiunge che “l’attività dell’associazione è tuttora in corso e sta incidendo sulle ultime fasi dei vari campionati, con gravi danni per le società, per gli scommettitori leali e per la regolarità delle competizioni sportive”. Agli arresti domiciliari che Beppe Signori, un passato di capocannoniere con la Lazio e con la maglia della nazionale di Sacchi a Usa ‘94, mentre tra gli indagati figura il capitano dell’Atalanta, Cristiano Doni, che di Bergamo è cittadino onorario e domenica 29 maggio, al ritorno dalla trasferta di Grosseto, ha sollevato la Coppa di LegaBwin allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Quella che sembrava la ciliegina sulla torta della promozione e dell’obiettivo raggiunto dell’immediato ritorno in serie A, rischia di trasformarsi in un incubo. Lo stesso vale per il Siena, che dopo i fuochi d’artificio con cui è stato salutato Antonio Conte, il tecnico traghettatore passato con tutti gli onori sulla panchina della Juventus, deve fare i conti con un’inchiesta che mette in forse i risultati raggiunti. L’elenco dei nomi coinvolti comprende figure note del mondo del calcio e qualche ex, come Stefano Bettarini. Tra gli arrestati anche il portiere Paoloni, che avrebbe dovuto difendere la porta del Benevento nelle gare di playoff promozione dalla LegaPro alla serie Bwin.

Tutto nasce nel dicembre scorso a seguito della denuncia da parte del ds della Cremonese, Sandro Turotti, che aveva consentito di appurare, attraverso indagini degli inquirenti di Cremona, la somministrazione di un farmaco disciolto nel the assunto da cinque calciatori grigiorossi poi colti da malessere. La scoperta dell’organizzazione dedita alla manipolazione delle partite è avvenuta attraverso il sistema delle intercettazioni. Ciò che colpisce maggiormente è la spiegazione dettagliata del fenomeno del malaffare con cui la Procura di Cremona ha annunciato i provvedimenti giudiziari, tra arresti e avvisi di garanzia. Le motivazioni fotografano la gravità dei fatti che, se confermati, costringono necessariamente a ripensare al sistema calcio e all’enorme influenza che il mondo della scommesse esercita su di esso.

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