Doveva essere la serata del riscatto per l’Inter, si è trasformata in un’inattesa e clamorosa disfatta, certamente non per colpa di un attacco rivitalizzato dal ritorno di Milito ma di un reparto difensivo imbarazzante. Due volte in vantaggio, la squadra nerazzurra subisce cinque reti nella gara di andata dei quarti di finale di Champions, chiudendo di fatto la sua avventura in Europa in questa stagione.

L’inizio entusiasmante faceva supporre tutt’altro esito. Invece l’Inter si sbriciola col passare dei minuti fino a crollare quando è ancora in parità numerica. L’ultima mezz’ora giocata in dieci non può essere una giustificazione. Lo Schalke 04 compie una nuova impresa a Milano 14 anni dopo la conquista della coppa Uefa ai calci di rigore contro l’Inter.

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Contro lo Schalke 04 dell’ex madrilista Raul, Leonardo conferma il 4-3-1-2 con difesa formata da Maicon, Ranocchia, Chivu e Zanetti, centrocampo con Stankovic, Thiago Motta e Cambiasso, Sneijder alle spalle di Eto’o e Milito.

All’Inter serviva una scossa per cancellare i fantasmi della sconfitta patita nel derby di campionato. Stankovic impiega 30 secondi per regalare allo stadio Meazza l’emozione del gol più atteso, bello e spettacolare, frutto di un colpo da cineteca del serbo che centra la porta dalla linea di centrocampo. Succede dopo il calcio d’inizio e un lancio calibratissimo di Cambiasso per Milito, anticipato di testa in uscita fuori area dal portiere tedesco che lascia sguarnita la porta. Un bersaglio troppo invitante per Stankovic che in un istante decide di provarci con un tiro al volo, di prima intenzione, riuscendo nell’impresa e facendo il verso a Pato. Non potrebbe esserci partenza migliore per chi deve proseguire il cammino verso la semifinale. E se Raul per due volte di testa sovrasta e anticipa Ranocchia, Milito è più che ma intenzionato a bagnare l’esordio stagionale in Champions con una grande prestazione e quando conquista palla mette puntualmente in apprensione la retroguardia dello Schalke 04. Accade invece che al 17’ la difesa interista, orfana di Lucio e Samuel, subisca il pareggio dei tedeschi su corner, con Matip che ribatte in rete il pallone miracolosamente respinto da Julio Cesar su colpo di testa di Papadopulos. Due minuti dopo Julio Cesar si ripete in uscita e al 20’ Eto’o si vede annullare un gol per netto fuorigioco. L’Inter non perde entusiasmo e al 23’, in una delle tante verticalizzazioni, Milito viene fermato per un fuorigioco inesistente. Un minuto dopo Stankovic, zoppicante, è costretto a lasciare il posto a Kharja. Al 33’ nerazzurri di nuovo in vantaggio con Milito, che torna a segnare dopo la vittoriosa finale 2010 di Madrid, raccogliendo una sponda di Cambiasso su cross di Sneijder. Al 35’ l’olandese ci prova su calcio di punizione da 35 metri, ma al 40’ l’Inter si fa sorprendere in contropiede da Edu che, dopo il primo tiro respinto da Julio Cesar, caccia in rete il pallone. Sul 2-2, prima del riposo il pendolino di fascia destra Farfan viene ammonito e, diffidato, salterà la gara di ritorno.

Il secondo tempo si apre con due fiammate nerazzurre

Al 1’ della ripresa Milito aggancia al volo un lungo lancio, controlla alla perfezione ma sull’uscita del portiere Neuer riesce solo a sfiorare il palo, sprecando una clamorosa occasione per riportare avanti l’Inter. Al 3’ Eto’o si destreggia in area fra tre avversari e calcia nell’angolo, Neuer si allunga e devia in corner. Passano altri 5’ e lo Schalke penetra nella difesa nerazzurra come il coltello nel burro con una serie di passaggi che libera Raul (nella foto), implacabile davanti alla porta di Julio Cesar che nulla può per evitare la capitolazione e il 71esimo gol in carriera dell’attaccante spagnolo nelle coppe europee. Al 12’ la falla difensiva si trasforma in incubo perché sull’ennesimo affondo Ranocchia, nel tentativo di anticipare Raul, segna il più classico degli autogol. Sul 2-4 l’Inter prova a reagire e un minuto dopo Eto’o si libera in area ma la sua conclusione non è né un tiro in porta, né un assist per l’appostato Milito. Al 16’ ingenuità di Chivu che, già ammonito, si fa espellere per un fallo su Edu lasciando nei guai l’Inter. Leonardo rinuncia a Kharja inserendo Cordoba. La difesa nerazzurra continua a ballare e al 18’ Jurado colpisce la base del palo con un tiro dal limite dell’area. Alla mezz’ora Farfan fa il giocoliere in area interista, arriva al cospetto di Julio Cesar che gli respinge il tiro con la gamba, mentre il secondo tentativo finisce sul palo, poi il pallone finisce sul sinistro di Edu che fa cinquina e realizza la doppietta personale. Entra Nagatomo per Thiago Motta e il giapponese si rende utile in pieno recupero anche ad evitare il punteggio tennistico. Finisce con il tripudio dei 5mila sostenitori tedeschi, ma anche con l’applauso di incoraggiamento degli altri 75mila che reagiscono nel migliore dei modi alla forte delusione.

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