Il venticinquenne etiope Gebre Gebremariam vince la 41esima edizione della Maratona di New York con il tempo di 2h08’14”. E’ il successo di un esordiente (non accadeva dal 1991), che sul traguardo del Central Park precede Mutai che chiude in 2h09’18” e Kip Koskei, terzo in 2h10’39”.

Oltre 44mila atleti al via, in rappresentanza di 22 Paesi, 4.000 gli italiani.

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Fra gli uomini c’è il favorito Gebreselassie, detentore del record mondiale di maratona, che resta al comando fino al ventesimo chilometro insieme al campione del mondo Abel Kirui, Emanuel Mutai, il brasiliano Do Santos e Dathan Ritzenhein. Dopo un tentativo di allungo di Mutai, alla sua prima maratona di New York Gebreselassie si ferma e si ritira. Al comando restano quattro atleti: due keniani, un etiope e un marocchino, ovvero Gebremariam, Mutai, Bourandame e Kwambai. Ma giunti al 30° chilometro Mutai e Gebremariam si staccano e se ne vanno, percorrendo gli ultimi chilometri fianco a fianco. La svolta al 40° chilometro, quando il venticinquenne etiope allunga e va a vincere. Nella gara femminile si impone la keniana Kiplagat in 2h28’20″. Seconda la Flanagan in 2h28’40″ e terza la Keitani in 2h29’01″.

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