Justyna Kowalczyk mette la mani sul secondo Tour de Ski consecutivo con il successo nella settima tappa disputata lungo i 20 chilometri in tecnica classica di Lago di Tesero ma l’Italia consolida la sua presenza sul podio con Marianna Longa (nella foto) e Arianna Follis, che si sono scambiate la posizione in classifica generale (ora la livignasca è seconda, mentre la valdostana è terza) ma hanno superato a pieni voti una giornata che si presentava particolarmente difficile. La Kowalczyk ha rotto gli indugi sin dai primi metri, scappando in compagnia della piccola norvegese Therese Johaug, con la quale ha condiviso gli abbuoni intermedi, per poi staccarla in prossimità del traguardo. La Longa invece ha corso intelligentemente, rimanenendo a ruota della Elden e inghiottendo la Saarinen che pareva tenere all’inizio il ritmo delle migliori due. Per la finanziera livignasca si tratta del terzo podio in questo Tour che le vale un ritardo di 2’08 dalla Kowalczyk col quale partirà domenica 9 gennaio nella tappa conclusiva sul Cermis. Prova gagliarda pure della Follis, brava a non farsi attirare dal ritmo imposto dalla Kowalczyk per fare gara regolare, che le fa perdere una posizione nella corsa al trofeo ma mantiene intatte le sue chances di podio conclusivo con un distacco di 2’33” dalla prima posizione e un vantaggio di 25″ su  Petra Majdic, apparsa affaticata. La terza italiana presente in gara, Virginia de Martin, ha raccolto il venticinquesimo posto. 

Salto femminile

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Nella specialità in cui avrebbe dovuto gareggiare Simona Senoner, la gara di Continental Cup a Schonach si è disputata in un ambiente sotto shock. Ha vinto l’austriaca Daniela Iraschko con 239,6 punti, davanti alla francese Coline Mattel a 235,8 punti e alla tedesca Melanie Faisst a 231,9. Il coach delle azzurre Fabian Ebenhoch ha lasciato libere le atlete di decidere se prendere parte alla gara oppure no. Lisa Demetz, Veronica Gianmoena (la compagna di stanza di Simona) e Nadine Kostner hanno deciso di rinunciare e tornare a casa. Evelyn Insam, Elena Runggaldier, Roberta D’Agostina e Barbara Stuffer hanno invece gareggiato proprio per onorare la memoria dell’amica scomparsa. La Insam ha raggiunto un ottimo settimo posto con 208,6 punti e ha dedicato alla “sorella di salto” la sua prestazione. A punti anche Elena Ruggaldier, 17/a.

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