Nel gigante di Adelboden, in quella che è considerata l’università dello sci, Ted Ligety fallisce l’esame: primo con margine stenmarkiano nella prima manche, l’americano fa un gravissimo errore nel corso della seconda e chiude penultimo, riaprendo così la corsa per la coppetta di specialità. A fallire l’appuntamento svizzero però non è soltanto l’americano: gli azzurri, pur con distacchi contenuti, chiudono nelle retrovie. In una gara caratterizzata da distacchi minimi della prima manche, Ligety a parte, anche chi aveva steccato la prima manche aveva l’occasione per rifarsi nella seconda: il successo è andato così a Cyprien Richard, ex aequo con Aksel Lund Svindal. Gli applausi maggiori vanno però al francese: ventunesimo nella prima corsa (dopo gli azzurri Blardone, Ploner, Moelgg e Simoncelli), Richard ha spinto al massimo nella prima parte, pur non essendo perfetto su muro. Tanto è bastato però a tenersi a distanza gli altri, Svindal escluso. Al terzo posto, un altro transalpino: Thomas Fanara, quarto nella prima manche, ha retto anche nella prova decisiva il confronto con il cronometro. Proprio il cronometro è stato l’altro protagonista di una gara equilibrata, su una pista che nonostante il caldo ha retto ben oltre le aspettative garantendo condizioni ottimali a tutti i partenti: i primi diciannove sono rinchiusi nell’arco temporale di un secondo, con il distacco tra il podio e il quindicesimo di soli quattro decimi. Non hanno saputo approfittare di queste condizioni gli azzurri, ancora indietro di condizione e tutti molto prudenti, esattamente come era successo in Alta Badia: il migliore alla fine è Max Blardone (nella foto), decimo a soli 45 centesimi dai vincitori e a 2 decimi dal podio.  Si salva anche Davide Simoncelli, ventesimo nella prima manche e autore di una seconda prova positiva: il trentino ha chiuso 12esimo a 2 centesimi da Blardone. Indietro gli altri: Gufler (ottavo tempo nella seconda manche) è arrivato 23esimo, Manfred Moelgg 24esimo e Alex Ploner 26esimo. Fuori nella prima manche il giovane Borsotti, uscito così male dal cancelletto tanto da non arrivare alla prima porta, out  anche il discesista Innerhofer mentre Fill ed Eisath non si sono qualificati per la manche decisiva.

Quarto successo stagionale per l’americana Lindsey Vonn che strapazza la concorrenza nella discesa di Altenmarkt (Aut) e pur commettendo un grave errore ferma il cronometro sul tempo di 1’46″39, ben 43 centesimi prima della rediviva Anja Paerson e 98 centesimi prima della giovane austriaca Anna Fenninger. Maria Riesch è quarta a 1″05 e lascia 50 punti all’avversaria a stelle e strisce per la corsa alla Coppa di cristallo. Ora la Riesch guida la standing con 883 punti contro i 747 della Vonn. Buona gara per le azzurre Daniela Merighetti ed Elena Fanchini, entrambe none a 1″41 dalla vincitrice. Mentre per la Merighetti si tratta dell’ennesima conferma, per la Fanchini questo nono posto rappresenta il miglior risultato stagionale nell’anno difficile del rietro dopo un lungo infortunio.
A punti anche Johanna Schnarf, caduta seccamente durante le prove, brava a rimettersi rapidamente in piedi e a tornare al cancelletto. Sorprendente la gara di Elena Curtoni, in costante miglioramento in tutte le discipline e oggi 21/a a 2″31 dalla Vonn, miglior risultato in carriera dopo il 23/o nella supercombi della Val d’Isère e addirittura con un po’ di rammarico perché gli intermedi lasciavano sperare in un piazzamento fra le prime 15.

forbes
close

Iscriviti alla Newsletter e resta sempre aggiornato!

Le migliori notizie della settimana
di tutto lo sport bergamasco

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

forbes
Previous articleLe mani della Kowalczyk sul Tour de ski femminile
Next articleSerie B: capitombolo Novara, ne approfitta il Siena, Atalanta in agguato