Justyna Kowalczyk impone la legge della più forte sulla salita del Cermis e conquista il secondo Tour de Ski consecutivo nell’ennesima giornata di storia scritta dallo sci di fondo. La polacca, nettamente in testa alla vigilia della tappa conclusiva, ha controllato agevolmente la situazione, arrivando sul traguardo davanti a tutte. Alle sue spalle è giunto una strepitosa Johanna Johaug. La piccola norvegese, aveva cominciato la giornata al quarto posto, ma è stata protagonista di un forcing incredibile grazie al quale ha sorpassato sia Marianna Longa che Arianna Follis, impedendo alla squadra azzurra una doppietta da podio che sarebbe stata storica e aggiudicandosi la vittoria di giornata. Ma le donne d’assi del gruppo diretto Silvio Fauner si sono comunque rese protagoniste di un Tour da assolute protagoniste, che rilancia le loro ambizioni anche in ottica Coppa del mondo. La Longa, mai prima d’ora fra le migliori tre nel trofeo, ha ottenuto tre piazzamenti di tappa sul podio virtuale,  mentre la Follis è arrivata terza nella classifica degli sprint.
In classifica generale di Coppa del mondo la Kowalczyk sale a 1271 punti, mentre la Follis è seconda con 904 e la Longa terza con 819.

SuperG femminile

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Torna alla vittoria Lara Gut e ci torna nel superG che gli aveva regalato l’ultima vittoria prima di quella di oggi, a St. Moritz nel dicembre 2008. Nella stagione del rientro dopo il brutto infortunio che l’ha tenuta per un anno lontana dalle piste e dopo i bisticci con la Federazione svizzera che l’ha tenuta ferma per indisciplina nel week-end di Semmering, la quasi ventenne dello Sporting Gottardo ha tolto il sorriso dal volto di Lindsey Vonn, che stava già assaporando il gusto di una doppietta ad Altemarkt. 1’12″82 il tempo della giovane elvetica, con 53 centesimi di vantaggio sull’americana e 72 sull’altra svizzera Dominique Gisin, in grande crescita di rendimento. Ottima gara per l’azzurra Elena Fanchini, ormai completamente ritrovata ed oggi settima a 1″36 dalla Gut (miglior risultato stagionale). Ancora bene Johanna Schnarf, 14/a a 1″76, e ancora a punti Elena Curtoni 22/a a 2″30, nonostante un virus febbrile che ha costretto a letto Verena Stuffer e Camilla Borsotti. Punti importanti per Francesca Marsaglia, 26/a a 2″51, mentre è uscita Daniela Merighetti mentre era in linea per una buona prestazione.

Slalom uomini ad Adelboden

Se il gigante di sabato 8 gennaio era stato caratterizzato dai distacchi minimi (20 atleti in un secondo a fine gara), altrettanto non si può dire dello slalom di domenica 9 ad Adelboden: Ivica Kostelic, partito con il numero uno, ha approfittato di una pista in condizioni perfette nella prima manche ha fatto registrare nettamente il miglior tempo: il croato nella seconda manche ha amministrato i 78 centesimi di vantaggio su Hirscher, rintuzzando l’attacco da dietro del redivivo Reinfried Herbst, autore di una prima manche con un gravissimo errore.
Considerate le condizioni climatiche (sette gradi e neve umida), la pista ha retto meglio del previsto, ma ha fatto comunque vittime illustri per colpa della scivolosità della pista: sono usciti quasi subito nella prima Lizeroux, Raich, Grange, tanto per citarne tre. E gli azzurri? Usciti tutti nella prima o quasi: Manfred Moelgg, addirittura in vantaggio al secondo intertempo, è uscito, imitato qualche numero più tardi da Razzoli, che aveva il secondo miglior tempo. Il campione olimpico è scivolato come molti suoi colleghi all’ingresso del muro, colpa di una neve che ha fatto fuori ben 27 partenti, tra i quali purtroppo c’è anche Cristian Deville, mai in sintonia con la pista svizzera, uscito anche lui all’ingresso del muro. Unico qualificato per la seconda manche Stefano Gross, che dopo una prima manche da “sopravvissuto” ha inforcato la seconda porta nella manche decisiva e ha concluso ventottesimo. Nalla prima manche fuori di poco Borsotti, tra gli ultimi Thaler, mentre è uscito anche Innerhofer.

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