Esordio nel segno degli All Blacks del Mondiale di Rugby. Il 15 neozelandese travolge Tonga, per 41-10 nello stadio di Auckland. Risultato ampiamente acquisito già al termine del primo tempo, con il punteggio di 29-3 per gli all Blacks, frutto di sei mete, tre trasformazioni e un calcio piazzato. Gli All Blacks appaiono caricatissimi, avendo vinto solo la prima edizione del mondiale, quella disputata nel 1987 proprio in Nuova Zelanda. Intanto Nick Mallett, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha annunciato la formazione che affronterà l’Australia domenica 11 settembre al North Harbour Stadium nel match inaugurale della Pool C della Rugby World Cup “Nuova Zelanda 2011”. Per l’esordio nella settima Rugby World Cup, il CT degli Azzurri apporta due modifiche alla formazione titolare vista in Scozia lo scorso 20 agosto nell’ultimo test estivo prima della partenza iridata, con Alessandro Zanni al posto di Barbieri sul lato chiuso della terza linea ed il vice-capitano Leonardo Ghiraldini che riprende il proprio posto in prima linea nel ruolo di tallonatore. Spazio dunque al triangolo allargato composta da Andrea Masi estremo e dalla coppia d’ali formata da Tommaso Benvenuti e Mirco Bergamasco che sale a quota 83 presenze, due sole in meno del fratello maggiore Mauro. Tra i centri, spazio all’ormai consolidata coppia composta da Gonzalo Garcia e Gonzalo Canale, mentre in mediana Fabio Semenzato dirige la mischia azzurra dal primo minuto per la prima volta in carriera dopo aver esordito in febbraio contro l’Inghilterra nel 6 Nazioni. Divide la cabina di regia con il numero nove della Benetton Treviso il trentenne mediano d’apertura Luciano Orquera che, a ventinove anni ed undici mesi, conquista il suo primo cap iridato. La terza linea è quella vista in campo dal primo minuto in marzo a Roma in occasione della vittoria sulla Francia con Alessandro Zanni e Robert Barbieri flanker e capitan Sergio Parisse in maglia numero otto. Parisse è l’ottavo Azzurro all-time a raggiungere il traguardo degli ottanta caps. Confermata la seconda linea schierata a Murrayfield contro la Scozia, con il trentaduenne Cornelius Van Zyl chiamato, alla sua prima Coppa del Mondo ed al suo terzo cap assoluto, a dirigere la rimessa laterale dell’Italia in coppia con Carlo Del Fava. In prima linea, insieme al rientrante vice capitano Ghiraldini, Mallett schiera come piloni i veterani Martin Castrogiovanni a destra ed Andrea Lo Cicero a sinistra. Il pilone catanese, alla quarta Rugby World Cup della carriera, conquista l’ottantanovesimo cap confermandosi l’Azzurro più presente tra quelli in attività ed il secondo assoluto dietro ad Alessandro Troncon. In panchina trovano posto il giovane tallonatore Tommaso D’Apice, il pilone Lorenzo Cittadini, il seconda linea Marco Bortolami ed il flanker Paul Derbyshire, una mediana di riserva composta dai giovani Edoardo Gori e Riccardo Bocchino ed un trequarti versatile come Luke McLean.

L’Italia affronta l’Australia, domenica a North Harbour, per la sedicesima volta: i Wallabies, due volte campioni del mondo nel 1991 e nel 1999, sono una delle cinque Nazionali con cui l’Italia non ha mai conquistato risultati utili in passato. L’incontro, in programma alle ore 15.30 locali, verrà trasmesso in diretta da Sky Sport 2HD alle ore 5.30 del mattino in Italia. (fonte: www.federugby.it)

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