La levataccia per gli appassionati di rugby ha regalato speranze, illusioni e la delusione per una sconfitta pesante, quella subita dall’Italia nella gara d’esordio del mondiale contro l’Australia. E’ finita 32-6 per i canguri, risultato inaspettato alla fine del primo tempo chiuso sul 6 pari, segno di una sostanziale tenuta degli azzurri, bravi a impedire i tentativi di penetrazione degli avversari e proporsi a loro volta con grande intelligenza e vigore fisico. La pioggia che si alterna al sole nello stadio di Auckland costringe a giocare rende terreno e palla ovale viscidi e insidiosi. Bisogna attendere quasi 19’ per vedere il punteggio sbloccarsi. Dopo un calcio piazzato sbagliato per parte e una meta sfiorata da Masi, è l’australiano Cooper a centrare i pali per poi farsi trovare pronto a replicare al 30’. L’Italia a sua volta conquista e trasforma due calci piazzati con Mirco Bergamasco (al 37’ e al 40’). La ripresa è tutt’altra storia perché sale in cattedra O’Connor, che entra e in una decina di minuti trascina l’Australia con tre mete che chiudono di fatto il match. Gli azzurri provano generosamente a segnare una meta ma l’azione si infrange contro la diga dei padroni di casa, che alla fine arrotondano superando quota 30 e lasciando l’Italia completamente a secco nel secondo tempo.

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