Dopo oltre due anni, torna al successo uno dei miti dello sci anni 2000: l’austriaco Mario Matt, ripresosi dopo una stagione balorda e quarto al mondiale di Garmisch, ha vinto lo slalom di Bansko in Bulgaria per soli quattro centesimi sul connazionale Herbst, a sua volta autore di una stagione in ombra. Al terzo posto il campione mondiale JB Grange, che guadagna sessanta punti netti su Kostelic (out nella prima manche) nella classifica per la coppa tra i pali stretti. Un po’ di delusione in casa azzurra: nella prima manche erano andati molto bene i due moschettieri meno famosi del quartetto azzurro, Cristian Deville e Stefano Gross. Quest’ultimo, quinto dopo la prima discesa nonostante un pettorale altissimo, è sceso prudente nella seconda e ha concluso 12esimo (miglior risultato in carriera), mentre il trentino ha dimostrato di essere il più regolare della squadra italiana finendo nono dietro l’argento di Garmisch Jens Byggmark. Tredicesimo con una buona seconda Manfred Moelgg, autore di un brutto errore nella prima manche, mentre Giuliano Razzoli ha chiuso quindicesimo una gara caratterizzata da una seconda prova sotto le aspettative. Non era partito invece come annunciato Christof Innerhofer, mentre era uscito nella prima Patrick Thaler.

Un centesimo può cambiare la storia della Coppa del Mondo femminile: Maria Riesch per il distacco minimo conquista il superG di Aare, in Svezia, e guadagna 20 punti sulla rivale in classifica generale Lindsey Vonn, che ora sarà chiamata a un miracolo nelle tre prove di Tarvisio e alle finali di Lenzerheide per conquistare la quarta Coppa di Cristallo consecutiva. La distanza tra le due è stata di 20 centimetri. Staccate come spesso capita in coppa le altre: terza Julia Mancuso, quinta Lara Gut. Tra le azzurre bene la ritrovata Johanna Schnarf, reduce da un mondiale sotto le aspettative e da due gare deludenti: l’altoatesina ha chiuso settima, staccata di un secondo dalla tedesca; mani da mangiare invece per Dada Merighetti: sul podio per tre quarti di gara, ha voluto tagliare un po’ troppo nelle dieci porte finali e ha chiuso comunque con un bel decimo posto, miglior risultato in Coppa del Mondo in questa disciplina. Delusa anche Elena Fanchini, che ha sbagliato sotto e ha chiuso 22esima subito davanti a Verena Stuffer; 26esima una stanca Elena Curtoni, mentre Marsaglia e l’argento mondiale in gigante Federica Brignone non sono andate a punti. In classifica generale la Vonn insegue la Riesch a 194 punti di distacco, la Merighetti (migliore azzurra) sale al 18esimo posto.

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