Denise Karbon torna sul podio a più di un anno distanza (era stata terza all’opening di Soelden la scorsa stagione), e lo fa alla sua maniera: l’altoatesina, sesta dopo la prima manche, ha sciato leggera su una pista filantema poco pendente rimontando fino alla seconda posizione finale. La vittoria va alla tedesca Viktoria Rebensburg, anche lei particolarmente a suo agio sul tracciato; al terzo posto Lindsey Vonn, che recupera preziosissimi punti per la classifica di Coppa del Mondo generale sulla rivale Maria Riesch (è a -36). La tedesca, autrice di un bruttissimo errore che l’ha relegata nelle ultime posizioni nella seconda manche, perde ulteriori punti e ora deve metterne in saccoccia nello slalom di domani per non rischiare di arrivare a Lenzerheide già dietro. La Rebensburg, complice la giornata no della Worley, “vede” la Coppa di specialità. Quinto posto per Federica Brignone, seconda a metà gara: l’argento iridato ha sbagliato due volte sul ripido nella seconda manche rimanendo nel tracciato per miracolo. L’aostana è stata la più veloce nella parte bassa della pista, ma non è bastato. Delusione per Manuela Moelgg: terza dopo la prima discesa, ha sbagliato due volte e ha chiuso al nono posto. A punti anche Giulia Gianesini, 16esima, ed Irene Curtoni, 25esima. Non qualificate invece Sabrina Fanchini, Anna Hofer e Camilla Alfieri.

Nella discesa maschile di Kvitfjell, che recuperava la gara annullata a Beaver Creek nello scorso mese di dicembre, Beat Feuz batte il campione del mondo Erik Guay e conquista la prima vittoria della carriera in Coppa del mondo. Il venticinquenne elvetico ha preceduto il canadese di appena 5 centesimi, terzo posto per l’esperto Michael Walchhofer che ha recuperato quasi interamente il ritardo accumulato lungo il tracciato. L’austriaco riduce così lo svantaggio nella classifica di specialità da Didier Cuche, che non è andato oltre il quinto posto quando manca appena una gara all’assegnazione della coppetta di specialità. L’Italia ha pagato una cattiva giornata dei propri uomini chiave. Christof Innerhofer, pur senza commettere errori macroscopici, ha concluso venticinquesimo. “Non riesco a capire cosa sia successo – ha commentato il plurimedagliato di Garmisch -, dovrò analizzare bene al video la gara”. Stesso discorso per Peter Fill, trentesimo, e Werner Heel, trentacinquesimo, ancor più attardati Siegmar Klotz e Hagen Patscheider. Fuori gara dopo una ventina di secondi Dominik Paris, che ha infilato un braccio in una porta perdendo l’equilibrio e cadendo senza conseguenze. Ivica Kostelic, ventiquattresimo, mantiene saldamente la vetta nella classifica generale di coppa con 1314 punti davanti a Cuche con 770. Innerhfoer è decimo a quota 538. (fonte: fisi)

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