La Juve dà appuntamento ai suoi tifosi nel nuovo stadio all’ora di pranzo, servendo un ricco menu. Il piatto forte è rappresentato dai quattro gol con cui i bianconeri piegano il Parma e dalla dimostrazione di gioco e vitalità della squadra di Conte, che mostra meccanismi da orologio svizzero. Grande prova di Pirlo, che serve l’assist vincente per le rete di apertura di Lichtesteiner, e Del Piero, che fa altrettanto a beneficio di Pepe. Vidal entra e firma il terzo gol con un tocco di classe, Pirlo inventa per Marchisio che fa quaterna. Una prova perfetta, guastata solo nel finale quando, in pieno recupero, Giovinco cade in area bianconera dopo contrasto con De Ceglie che viene espulso. L’ex juventino va sul dischetto e batte Buffon segnando il gol della bandiera per il Parma.

Se la Juve a matrice italiana stravince, l’Inter infarcita di stranieri crolla a Palermo nel posticipo serale. I nerazzurri di Gasperini subiscono per mezz’ora il grande ritmo e la velocità dei rosanero, trascinati da Miccoli. Sneijder rileva Zarate che non fornisce l’apporto sperato nel 4-3-3 a fianco di Milito e Forlan. Dopo tanto subire, alla prima occasione, Milito appostato davanti alla porta del Palermo, devia il tiro di Nagatomo firmando il gol del vantaggio. Ad inizio di ripresa Miccoli scatta con i tempi giusti, si presenta davanti a Julio Cesar e lo supera con un tiro secco. L’Inter torna in vantaggio su calcio di rigore trasformato da Milito, ma il Palermo non demorde e Miccoli si trasforma in uomo-assist offrendo a Hernanes la palla del 2-2. I rosanero, guidato in panchina da Mangia, carica la sua squadra che si rende pericolosa soprattutto con i calci di punizione di Miccoli. Al 40′ della ripresa l’attaccante rosanero, in assoluto migliore in campo, fulmina Julio Cesar e due minuti dopo Pinilla, subentrato a Hernanes, sorprende il numero uno dell’Inter. In pieno recupero verticalizzazione di Sneijder per Forlan che controlla e insacca all’incrocio dei pali per il 4-3 definitivo di una partita avvincente.

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La clamorosa sorpresa della giornata è il crollo della Roma all’Olimpico con il Cagliari. Giallorossi lenti e impacciati, le magie di Totti possono fare poco o nulla per risolvere i problemi della squadra di Luis Enrique, schierata con il 4-3-3. Evanescenti Bojan e Osvaldo, affiancati al capitano sempre in campo, meglio inquadrati e più vitali con Borriello e il giovane Borini, la Roma subisce il gol del solito figliol prodigo Daniele Conti, che sfrutta un errore di Josè Angel, poi espulso per un fallo in attacco. Il colpo di grazia arriva al 47’ con l’esordiente marocchino El Kabir. Al 51’ rende meno amara la sconfitta ribattendo in rete il pallone respinto da Agazzi su punizione bomba di Totti. L’impressione netta è che i giocatori giallorossi facciano fatica ad assimilare schemi e interpretare i ruoli assegnati da Luis Enrique.

La Fiorentina rimuove le polemiche e ottiene una vittoria confortante con il Bologna. A segno Gilardino su cross pennellato da Pasqual e Cerci su assist di Gilardino ad inizio del secondo tempo. Al di là del prolungamento del contratto di Montolivo, i viola fanno bene contro un avversario mai arrendevole. L’Atalanta fa vedere di che pasta è fatta costringendo al pareggio il Genoa e sfiorando la vittoria nel finale di partita. A Marassi gara elettrizzante e ritmi alti a dispetto del caldo. Al vantaggio genoano, siglato con un tocco di esterno da Veloso, risponde immediatamente Moralez, che riprende una respinta di Frey e poi raddoppia in contropiede. I rossoblu raggiungono il pareggio al 9’ della ripresa con Mesto, poi le due squadre non sfruttano una serie di buone occasioni. Il pareggio riflette valori e meriti in campo, l’Atalanta inizia la risalita sottraendo un punto ai sei di penalizzazione. L’Udinese fa un sol boccone del Lecce allo stadio del Mare, con gol di Basta e Di Natale, confermando di possedere un’ossatura di primo livello. Il Novara festeggia il ritorno in A dopo 55 anni strappando il pareggio al Bentegodi, dove il Chievo acquisisce il doppio vantaggio con Pellissier e Thaureau. I piemontesi accorciano con Marianini e al 40’ del secondo tempo completano la rincorda con un colpo di testa di Paci. Zero emozioni e reti bianche tra Catania e Siena.

Risultati: Juventus-Parma 4-1 Catania-Siena 0-0 Chievo-Novara 2-2 Fiorentina-Bologna 2-0 Genoa-Atalanta 2-2 Lecce-Udinese 0-2 Roma-Cagliari 1-2 Milan-Lazio 2-2 Cesena-Napoli 1-3 Palermo-Inter 4-3

Classifica: Juventus Napoli Palermo Udinese Fiorentina Cagliari 3 Milan Lazio Chievo Novara Genoa Catania Siena 1 Roma Bologna Lecce Cesena Inter 0 Atalanta -5

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