Dopo l’anticipo di campionato vinto dall’Inter sul Cagliari grazie ad una rete assegnata a Ranocchia (deviazione su tiro di Karja ma in posizione di netto fuorigioco davanti alla porta dei sardi), Leonardo può dirsi in credito con la fortuna. La squadra nerazzurra non ha espresso il gioco migliore, anzi ha subito quello della squadra di Donadoni alla quale sono mancati i risolutori. Julio Cesar è stato bombardato certamente più di Agazzi e in una circostanza perfino aiutato dalla traversa. Sarebbe meglio pensare che l’Inter si sia risparmiata per la partita di andata degli ottavi di Champions contro il Bayern. Il ritorno al 4-2-3-1 permette di esprimersi a buoni livelli sono nei primi 45’, alla distanza invece il Cagliari, sorretto da una migliore condizione, tiene di più e crea pericoli mantenendo l’iniziativa. Nagatomo si conferma un ottimo acquisto per la fascia sinistra, dal momento che a destra c’è un certo Maicon, una garanzia assoluta. Ranocchia continua a far bene. A Roberto Donadoni non va giù di aver perso ma non polemizza sul gol subito al 7’ di gioco. Peraltro, al di là della linea dei difensori, oltre a Ranocchia il fermo immagine immortala anche Thiago Motta. Sta di fatto che l’Inter si porta a quota 50, mentre i cugini del Milan devono provare a guadagnarne tre al Bentegodi contro il Chievo per conservare il margine di cinque lunghezze.

Il Bologna, dal suo canto, aggiunge tre punti guadagnati sul campo (ai quali vanno sottratti per le penalizzazioni inflitte alla società) grazie ad un gol di Paponi al 90’ al portiere Sirigu del Palermo. Rosanero sottotono e in dieci dal 12’ della ripresa (espulsione di Garcia per doppio giallo), Bologna che sbaglia una serie di occasioni, anche con l’implacabile Di Vaio. Poi il colpo di testa vincente allo scadere che fa gioire Malesani e rammaricare Delio Rossi.

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