Nella penultima giornata di serie A arrivano già le sentenze in coda alla classifica e per la qualificazione alle coppe europee. La Sampdoria crolla a Marassi contro il Palermo nella partita a cui si aggrappava nel disperato tentativo di restare in corsa per la salvezza. Il Lecce vince al San Nicola di Bari e conquista la certezza aritmetica della permanenza in serie A. Incredibile il passo del gambero dei doriani, passati dall’essere protagonisti della Champions ad inizio stagione al progressivo cedimento e alla crisi tecnica seguita alla cessione di Cassano e Pazzini. Da Di Carlo a Cavasin, la squadra blucerchiata non è riuscita a ritrovarsi fallendo anche l’ultimo appuntamento davanti ai propri tifosi. Dopo un gol apparso regolare annullato al doriano Pozzi, al 46’ del primo tempo Miccoli mantiene la promessa fatta ai leccesi e con un rasoterra diagonale infila il portiere Da Costa. Ad inizio ripresa Biabiany riaccende le speranze della Samp, poi però il Palermo controlla i tentativi d’attacco dei padroni casa. L’arbitro Mazzoleni nega un rigore abbastanza netto a favore dei rosanero, che comunque colpiscono in contropiede con Pinilla al 41’ decretando la retrocessione della Sampdoria, esattamente vent’anni dopo la conquista dello scudetto da parte della formazione in cui militavano Mancini e Vialli.

Il Bari, nonostante la buona volontà messa in campo, saluta la serie A nel proprio stadio cedendo al Lecce, che può festeggiare la salvezza, a questo punto pienamente meritata. Il derby pugliese si decide nella ripresa con il gol del vantaggio segnato al 7’ da Jeda che poi diventa eroe di giornata raddoppiando al 35’ con la complicità di una sfortunata deviazione del barese Masiello. Festa anche a Cesena dove la squadra di casa supera con un gol di Giaccherini il Brescia già retrocesso. Nella corsa alla qualificazione ai preliminari di Champions League, l’Udinese risponde alla Lazio riprendendosi il quarto posto grazie alla vittoria ottenuta al Bentegodi di Verona contro il Chievo. A secco Di Natale, che colpisce una traversa, ci pensano Isla e Asamoah a mettere al sicuro il risultato per i friulani di Guidolin. Resta fuori dall’Europa che conta la Roma che prima s’illude, andando in vantaggio a Catania nel primo tempo con un colpo di testa di Loria, sostituto di Juan, su punizione di Totti. L’ultimo quarto d’ora di gara è fatale per le sorti dei giallorossi, che subiscono l’assedio della squadra etnea fino a ribaltare il risultato. Al 33’ del secondo tempo il Catania agguanta il pareggio con un colpo di testa di Bergessio su punizione di Lodi. Al 95’ arriva il gol vittoria di Gomez. La Roma dovrà accontentarsi di giocare in Europa League, conquistando almeno un punto nell’ultima partita all’Olimpico. Quasi fuori dalle competizioni continentali la Juventus che perde a Parma. L’ex Giovinco firma il gol partita con uno stupendo tiro all’incrocio dei pali che non dà possibilità a Buffon di intervenire. Finisce in pareggio il match dell’ora di pranzo tra Fiorentina e Bologna, per effetto dei gol di Cerci e Ramirez, che poi viene espulso dopo il viole Koldrupp. Di Vaio fallisce un penalty.

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In serata il Napoli pareggia al San Paolo con l’Inter (gol di Eto’o e Zuniga nel primo tempo) e blinda il terzo posto che vale il ritorno in Champions League vent’anni dopo l’epopea di Maradona. Un trionfo per Mazzarri, giocatorietifosi partenopei e per il presidente De Laurentis che ha riportato la squadra in Europa.

Risultati 37a giornata: Bari-Lecce 0-2 Catania-Roma 2-1 Cesena-Brescia 1-0 Chievo-Udinese 0-2 Fiorentina-Bologna 1-1 Parma-Juventus 1-0 Sampdoria-Palermo 1-2 Napoli-Inter1-1 Giocate sabato: Lazio-Genoa 4-2 Milan-Cagliari 4-1

Classifica: Milan 81 Inter 73 Napoli 69 Udinese 65 Lazio 63 Roma 60 Juventus 57 Palermo 56 Fiorentina 50 Genoa 48 Catania 46 Parma 45 Cagliari 44 Chievo Cesena 43 Bologna 42 Lecce 41 Sampdoria 36 Brescia 31 Bari 21

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