La favola dell’Albinoleffe continua, ma la squadra seriana raggiunge la salvezza contro il Piacenza soffrendo oltre ogni immaginazione pur avendo in pugno la vittoria nella gara di ritorno dei playout, terminata con un pareggio. Dopo il risultato a reti bianche a Piacenza, quello per 2-2 maturato a Bergamo premia l’Albinoleffe in virtù del migliore piazzamento in classifica al termine del campionato. La squadra seriana si assicura così il diritto a disputare per la nona stagione consecutiva il campionato di serie B. Una salvezza meritata, sotto la guida di Emiliano Mondonico che, a dispetto delle vicissitudini personali, ha saputo inculcare fiducia nei momenti più difficili e trasmettere i messaggi giusti quando bisognava recuperare terreno per restare in gioco. La retrocessione suona come una beffa per il Piacenza di Madonna che ad un certo punto della stagione si è ritrovato a navigare a un passo dalla zona playoff. Ancora più concente il dopopartita in casa piacentina con il presidente Garilli che annuncia di aver deciso il disimpegno societario, quale che fosse il risultato dei playout, non essendo intenzionato a iscrivere la squadra alla LegaPro. Nella gara decisiva l’Albinoleffe costruisce la salvezza nel primo tempo, quando comanda il gioco mettendo a segno l’uno-due che mette in ginocchio il Piacenza. La prima conclusione, dopo 2’, su calcio di punizione di Regonesi che manda il pallone alto sulla traversa. Al 10’ l’esterno di difesa della squadra seriana sorprende il reparto arretrato piacentino, trasformando un nuovo calcio di punizione dal limite in un abile assist in area per Previtali, smarcatissimo sulla destra, il cui cross al centro trova la pronta deviazione in rete di Girasole. E’ l’episodio che cancella i piani del Piacenza, costretto a inseguire con il pericolo di esporsi al contropiede. Al quarto d’ora la squadra di Madonna ci prova con un calcio di punizione da posizione centrale di Guzman, deviato in angolo dalla barriera. E’ un Albinoleffe ordinato quello che imbriglia sul nascere la manovra piacentina ed è pronto a ripartire. In una di questa circostanze, al 27’, Conteh aggancia Bombardini poco oltre la linea di centrocampo e viene ammonito. Alla mezz’ora mister Madonna richiama il difensore inserendo Zammuto. Al 35’ arriva il raddoppio firmato da Grossi che sfrutta una verticalizzazione di Bombardini con un diagonale sinistro fulmina Cassano infilando il pallone nell’angolo più lontano. L’Albinoleffe imperversa e continua a mettere sotto tiro la porta piacentina. Passoni e Previtali nel ruolo di incontristi e metronomi, danno sicurezza alla difesa, innescando le verticalizzazioni per Bombardini, che sfoggia tutta la sua classe nel momento più delicato della stagione contribuendo in modo determinante a costruire il risultato che vale la salvezza. A ricordare che gli attaccanti piacentini sono sempre in agguato si pensa al 41’ Cacia con un tiro improvviso sporcato da Lebran e finito in angolo. Resterà l’unico sussulto di un primo tempo anonimo. Tutt’altro atteggiamento nella ripresa, quando entra in campo caricatissimo riaprendo la partita con un calcio di rigore concesso per una spinta di Piccinni su Graffiedi e trasformato da Cacia al 4’. Prima di questo episodio va registrato il contropiede fallito da Cocco, che, lanciato in profondità da Previtali, perde il tempo della battuta a rete davanti al portiere Cassano. Dopo aver accorciato le distanze, per due volte il Piacenza arriva pericolosamente alla conclusione di testa, sempre con Graffiedi su assist dal fondo di Cacia. Nella prima circostanza Layeni sarebbe battuto ma il pallone si perde a lato, nella seconda bravo il portiere seriano a bloccare. L’Albinoleffe riprende le redini del gioco e con Piccinni prova a sorprendere Cassano con un colpo di testa che sfiora la traversa. Prodigioso l’estremo difensore piacentino quando all’11 vola a togliere dall’incrocio dei pali il pallone indirizzato su calcio di punizione da Regonesi. Dopo la scossa dei primi 5’ la squadra di Mondonico riprende l’iniziativa. Al 22’ proteste per un contatto in area piacentina tra Previtali e un difensore. Al 23’ Guzman, dopo aver mandato alle stelle un calcio di punizione, lascia il posto a Guerra. Al 28’ Mondonico giudica sia il momento di adattare lo schieramento, mandando in campo il difensore Bergamelli al posto dell’ottimo Girasole. Al 32’, con l’Albinoleffe padrone del campo, Piccinni lascia scorrere il pallone in area senza intervenire, ingannando il comparto di reparto Lebran e offrendo a Graffiedi alle sue spalle la ghiotta opportunità di battere a rete imparabilmente. Il pareggio accende il finale nel corso del quale Mondonico prima getta nella mischia Cisse al posto di Grossi, poi affida le ultime giocate a Foglio in luogo di Bombardini, senza dubbio uomo partita. Al 90’ per poco un colpo di testa all’indietro di Previtali al portiere Layeni non si trasforma in assist per Graffiedi. Poi nei tre minuti di recupero l’Albinoleffe mantiene il possesso di palla, impedendo al Piacenza di affacciarsi nella metà campo seriana.

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Capitan Previtali testimonial della salvezza

Grossi, gol e salvezza

ALBINOLEFFE-PIACENZA 2-2

ALBINOLEFFE: Layeni 6 C. Zenoni 6.5, Lebran 6.5 Piccinni 5.5, Regonesi 7 Passoni 7, Previtali 7 Girasole 6.5 (28’ st Bergamelli 6), Bombardini 7.5 (42’ st Foglio sv), Grossi 7 (35’ st Cisse 6) Cocco 7. A disposizione: Offredi, Luoni, Sala, Torri. Allenatore: Mondonico

PIACENZA: Cassano 6, Avogadri 5.5, D. Zenoni 5.5 Conteh 5 (30’ pt Zammuto 6), Rickler 6 Anaclerio 6, Marchi 5 (33’ pt Piccolo 5), Cofie 5.5 Bianchi 6 Guzman 5.5 (23’ st Guerra 5.5), Graffiedi 6, Cacia 5.5. A disposizione: Donnarumma, Mandorlini, Avogadri, Volpi. Allenatore: Madonna

Arbitro: Pinzani di Empoli 6

Marcatori: pt 10’ Girasole, 35’ Grossi; st 4’ Cacia (rig), 32’ Graffiedi

Ammoniti: Conteh, Previtali, Piccinni, Piccolo, Cocco, Lebran

Recupero: IIt 3’

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