L’Atalanta torna in serie A. Lo fa davanti al suo pubblico, vincendo la gara con il Portogruaro che le permette di festeggiare il traguardo con tre giornate di anticipo. Un successo pieno per il presidente del club nerazzurro, Antonio Percassi, che ha assunto le redini della società dopo la retrocessione in B un anno fa, e per l’allenatore Stefano Colantuono, già protagonista di una promozione sulla stessa panchina qualche stagione fa e mai troppo amato come avrebbe voluto e sperato. Una sensazione rimarcata anche alla vigilia del match-ball dallo stesso tecnico atalantino. Un bilancio di 21 vittorie, 11 pareggi e 7 sconfitte in 39 partite, con tre incontri ancora da disputare il prossimo dei quali, il derby con l’Albinoleffe a Bergamo, avrà il sapore di una festa aggiunta. In prospettiva la lotta per il primato stagionale tra i cadetti con il Siena. Il primo posto sarebbe la ciliegina sulla torta e, al di là delle dichiarazioni, Stefano Colantuono per parte atalantina e Antonio Conte sulla sponda senese ambiscono a suggellare il ritorno in serie A terminando in testa. Il simbolo della vittoria atalantina è senza dubbio Cristiano Doni, uomo squadra e bandiera inossidabile con le sue 38 primavere, che ha fatto vedere cose regali nel corso del torneo risultando spesso decisivo. Senza dare pagelle, l’intero organico ha risposto bene in quasi tutte le circostanze, fatta eccezione per evidenti cali di tensione accusati nelle ultime tre gare. Il reparto difensivo ha retto e rimane uno dei meno perforati, con il portiere Consigli decisamente maturato e un difensore duttile come Peluso, cresciuto notevolmente che si propone come una pedina importante nel prossimo campionato di serie A. A centrocampo fondamentali il recupero di Barreto e la continiità di Padoin, mentre Bonaventura, con qualità innate di trequartista in grado di spaziare su tutto il fronte, attende di raccogliere appieno l’eredità di Doni.. La giostra degli attaccanti ha consentito a Colantuono di schierare, di volta in volta, la coppia ritenuta più idonea nel 4-4-2.

VIDEO1: Colantuono, missione compiuta

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VIDEO 2: La rivincita di Cristiano Doni

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La cronaca di ATALANTA-PORTOGRUARO 4-1

Colantuono mette in campo Doni e Bonaventura insieme dall’inizio, esterni nel centrocampo a quattro. Tiribocchi e Marilungo le punte. Portogruaro spavaldo e per niente intimorito. Dopo 11’ scatto di Marilungo sulla destra che supera in velocità Cristante che lo ferma trattenendolo mentre punta la porta avversaria. Solo giallo per il capitano dei veneti. Al 14’ occasionissima per Tiribocchi, abile a recuperare il pallone al limite dell’area; la sua conclusione a giro passa ad un pelo dall’incrocio dei pali. Al 16’ Portogruaro a sorpresa in vantaggio con Memushaj che raccoglie un cross rasoterra di Espinal infilando a porta vuota. Gran parte del merito va ascritto a Espinal che si inserisce tra difensori e portiere rubando il pallone per l’assist vincente. L’Atalanta subisce il contraccolpo e un minuto dopo Consigli si salva dalla seconda capitolazione respingendo un tiro al volo ravvicinato di Tarana. Il portiere atalantino si ripete su botta di Gerardi. Al 19’ l’Atalanta avrebbe la palla del pareggio ma Marilungo, su cross di Barreto, davanti alla porta calcia alto. La velocità e mobilità degli attaccanti veneti mette sovente in difficoltà i difensori centrali di Colantuono. Alla mezz’ora l’allenatore atalantini si accorge che Manfredini, regista del reparto arretrato, non ce la fa e inserisce al suo posto Raimondi, che fa a occupare la fascia destra con Ferri a sinistra e Peluso spostato al centro. Il pareggio dei nerazzurri arriva al 32’ con Tiribocchi che raccoglie un cross con la fronte di Barreto e schiaccia di testa facendo passare il pallone sotto le gambe del portiere Rossi. Al 34’ ci prova Marilungo, ancora di testa, ma il pallone tocca terra e supera la traversa. La formazione bergamasca ritrova tranquillità e anche il vantaggio, che arriva al 41’ al termine di una splendida combinazione tra Raimondi e Doni con passaggio rasoterra al centro dell’area veneta dove Bonaventura raccoglie e mette alle spalle di Rossi. Nelle battute finali del primo tempo qualche episodio di nervosismo, tenuto a freno dalla quaterna arbitrale.

Il secondo tempo si apre con un colpo di testa di Gerardi con parata sicura di Consigli. L’Atalanta risponde al 9’ con un potente e angolato calcio di punizione da 20 metri di Bonaventura che il portiere Rossi rientra a neutralizzare in due tempi. All’11 Cibocchi ferma in area con un duro contrasto Tiribocchi intervendo sul pallone. Al quarto d’ora un gran tiro di Padoin, deviato da un difensore, sfiora l’incrocio dei pali. Al 24’ esce Doni per fare posto a Delvecchio. Subito dopo il portiere veneto salva di piede su conclusione di Tiribocchi dalla linea di fondo. Il terzo gol arriva al 33’ per merito di Delvecchio che, su corner di Raimondi, svetta di testa mettendo alle spalle di Rossi. Al 37’ Tiribocchi suggella la sua stagione in maglia nerazzurra con un gran tiro in diagonale che piega le mani del portiere veneto. Al 43’ Altinier interviene sotto misura ma Consigli blocca. Il finale è un tripudio di bandiera con il presidente atalantino Antonio Percassi e la squadra che fanno festa con i tifosi correttamente sulle tribune.

ATALANTA-PORTOGRUARO 4-1

Atalanta: Consigli 7, Ferri 6.5, Capelli 6, Manfredini 6, Peluso 6, Bonaventura 7.5, Barreto 7, Padoin 7, Doni 7 (24’st Delvecchio 7), Tiribocchi 7.5, Marilungo 6.5 (32’ st Ferreira Pinto sv). A disposizione: Frezzolini, Carmona, Bjelanovic, Pettinari, Ruopolo. Allenatore: Colantuono

Portogruaro: Rossi 6, Espinal 6, Frenceschini 6, Cristante 6, Cibocchi 6 (25’ st D’Elia sv), Cardin 6, Tarana 6, Schiavon 6, Scozzarella 6 (1’ st Scapuzzi 6), Memushaj 6 (34’ Altinier 6), Gerardi 6. A disposizione: Furlan, Lanzoni, Maraschi, Cunico. Allenatore: Agostinelli

Arbitro: Cervelliera di Taranto 6

Marcatori: pt Memushaj, 32’ Tiribocchi, 41’ Bonaventura

Note : ammoniti: Doni, Tiribocchi, Cardin; st 33’ Delvecchio, 37’ Tiribocchi

Recuperi: pt 1’, st 2’

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