Capita che in alcuni giorni dell’anno si concentrino eventi sportivi di un certo spessore allietati da belle sorprese. E’ quanto accaduto mercoledì 9 febbraio 2011: da un lato l’oro in supergigante di Innerhofer ai mondiali di sci alpini di Garmisch, in chiusura il bel pareggio ottenuto a Dortmund contro la Germania dalla nazionale di Cesare Prandelli. Ai più sarà sfuggito che una “pulce” azzurra sia riuscita a salire alla bella altezza di 2 metri e 4 centrimetri facendo leva sulle proprie gambe e sulla straordinaria leggerezza dello scattante corpo da libellula. L’agile atleta risponde al nome di Antoniella Di Martino, 32enne tutta grinta da Cava dei Tirreni in provincia di Salerno, che qualche benpensante aveva già messo in naftalina e invece è riuscita, con un costante lavoro svolto in sordina e lontano dai riflettori, a saltare ben 35 centimetri oltre la propria altezza. Un meeting al coperto, in una città poco nota della Slovacchia (Banska Bystrica), ha incoronato il record stagionale di salto in alto femminile. Nella storia di questa disciplina resta intatta l’icona di Sara Simeone, primatista italiana fino all’avvento della Di Martino nel 2007, medaglia d’oro olimpica e già record women mondiale. Meglio di lei hanno fatto solo sei atlete, la prima delle quali, la svedese Bergqvist, è arrivata a 2:06 nel 2006. L’anno dopo la nostra Di Martino ha conquistato un prestigioso argento iridato all’aperto e quello all’europeo indoor. Londra a cinque cerchi è ancora lontana e la stagione attuale propone a breve gli euro indoor di Parigi, dove mancheranno tre delle eccellenti: la croata Vlasic, la belga Hellebaut e la tedesca Friedrich, che vantano un centimetro in più dell’italiana. Celebrata la quale, bisogna dare atto a Christof Innerhofer di aver compiuto un’impresa leggendaria. Perché giunta in un momento della stagione molto critico per la squadra azzurra di sci alpino e perché smentisce chi aveva parlato di ritardi e sbagli nella preparazione. Perché dietro a Christof ci sono atleti che si sono ritrovati, chiudendo ad un soffio di vento dal podio. Chi può, vada a godersi lo spettacolo della neve. Tutti gli altri stiano incollati davanti alla tv. Può esserci sempre una bella sorpresa ad attenderli.

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