L’inedito percorso con il passaggio in piazza San Marco ha portato fortuna alla 26°Venicemarathon che si è corsa da Stra (Riviera del Brenta) a Venezia. Nuovo percorso e nuovo record nella gara femminile con la keniana Helena Kirop che ha vinto in 2h23’37″ frantumando il precedente primato stabilito nel 2008 dalla connazionale Lenah Cheruiyot in 2h27’02″. Per Helena Kirop (35 anni e tre figli, già vincitrice a Dubai, Praga e Nairodbi) si aggiunge la soddisfazione d’aver stabilito il primato personale sulla distanza. Alle sue spalle l’altra keniana, vincitrice del 2010, Makda Haji che ha chiuso in un più che valido 2h27’31″, mentre terza è stata la poco più che ventenne etiope Fantu Jimma in 2h30’26″.
La gara maschile si è invece decisa proprio in Piazza San Marco, come se fosse scritto nel destino di questo nuovo storico passaggio. Dopo un passaggio alla mezza maratona di 1h04’17″, come previsto alla vigilia, la selezione è iniziata dopo il 30° chilometro quando si è accesa la vera sfida. Decisivo, come spesso è accaduto, è stato il lungo Ponte della Libertà che collega Mestre con Venezia, ma alla fine solo l’etiope Tadese Aredo ed il keniano Simon Kumun (vincitore dell’edizione 2010) si sono presentati appaiati all’ingesso di Piazza San Marco. E’ qui che Aredo ha scelto di fare un deciso cambio di ritmo che ha lasciato senza speranze di vittoria Mukun, amministrando poi il vantaggio fino all’arrivo posto in Riva Sette Martiri. Trionfo dunque per l’etiope Tolesa Tadese Aredo in 2h09’13″ davanti al keniano Simon Mukun, distaccato pochi secondi (2h09’18″). Terzo si è classificato l’altro etiope Debebe Wolde in 2h09’56″. Positiva la prova per l’azzurro Danilo Goffi, settimo in 2h14’41″ e primo degli italiani che ha fatto tutta la gara in solitario, dimostrando concentrazione e forza mentale da grande campione.
Attimi di commozione per l’arrivo al traguardo di Alessandro Zanardi e Francesco Canali che hanno portato a termine in poco più di due ore il loro sogno: correre assieme la 26° Venicemarathon. L’handbiker bolognese, nel giorno del suo compleanno, ha trainato per tutti i 42.195 metri del percorso l’amico Francesco Canali, 43enne di Parma affetto da SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), affrontando con la sola forza delle braccia ponti, calli e canali per dimostrare che non esistono sfide impossibili. Francesco, ex podista ammalato dal 2005, aveva un sogno: correre a Venezia e questa mattina, grazie al grande cuore dell’amico Zanardi, l’ha realizzato. La gara disabili è stata invece vinta da Orazio Fagone, ex campione Olimpico di Short Track, in 1h20’54″.
La 26a Venicemarathon è stata conclusa da ben 5868 atleti (di cui 967 donne), l’ultimo dei quali ha chiuso in 6h21’59″; per tutti sono stati momenti indimenticabili grazie alla bellissima giornata di sole ed allo spettacolare passaggio in Piazza San Marco.

close

Iscriviti alla Newsletter e resta sempre aggiornato!

Le migliori notizie della settimana
di tutto lo sport bergamasco

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

forbes
forbes
Previous articleRugby: All Blacks di nuovo sul tetto del mondo
Next articleSerie A: Udinese è prima, Milan incredibile rimonta