La Nazionale femminile batte la Serbia, ma per la qualificazione diretta ai Mondiali serve un altro colpaccio, anzi due

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Missione compiuta. La Nazionale femminile batte la Serbia con un netto 3-0 grazie a una ripresa di grande qualità dopo un primo tempo difficile e chiuso a reti bianche.

La cartolina che arriva da Pisa è quella delle ragazze azzurre che vanno a prendersi l’abbraccio del pubblico presente al termine di un confronto dai due volti: primi 45 minuti imballati e complicati, in cui sono state le avversarie a farsi preferire, mentre nella ripresa è emersa tutta la qualità di Girelli e compagne, con occasioni create a ripetizione e un largo successo incorniciato dagli applausi scroscianti dei tifosi sugli spalti.

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Adesso per ottenere il pass diretto per i Mondiali in Brasile bisognerà vincere martedì in Svezia, sperando però al contempo anche in notizie confortanti e concomitanti dalla Serbia. La vittoria della Danimarca di questa sera, nell’altra sfida del girone, ha fatto sì infatti che le Azzurre non siano padrone del proprio destino: oltre al successo in Scandinavia bisognerà infatti sperare anche nell’impresa della Serbia con le danesi per volare in Brasile.

Le parole di Soncin.Uso un po’ di retorica: queste sono le partite più complicate, perché hai l’obbligo di vincere, con le responsabilità che aumentano, nonostante siano già altissime quando vesti la maglia azzurra”.

Il commissario tecnico esamina la sfida a fine gara, riflettendo su come sia cambiato in positivo il match dopo l’intervallo e sottolineando gli aspetti positivi che caratterizzano la squadra: “Ho la possibilità e la fortuna – continua Soncindi avere giocatrici di altissimo livello con tante caratteristiche differenti: sta a noi staff, grazie a queste qualità, di creare tante partite nella partita. L’unico obiettivo di stasera era di vincere per andare in Svezia e giocarci una finale, aspettando anche il risultato dell’altra partita. Voglio ringraziare il pubblico di Pisa che ci ha accompagnato per tutta la sfida con grande entusiasmo”. (Fonte: Figc)

ITALIA-SERBIA 3-0

Reti: 16’ st Bergamaschi, 37’ st Caruso, 43’ st Bonansea.

Italia: Giuliani; Bartoli (25’ st Di Guglielmo), Salvai, Soffia, Bergamaschi (38’ st Boattin); Greggi, Giugliano, Caruso; Dragoni (1’ st Cantore), Girelli (32’ st Piemonte), Glionna (32’ st Bonansea). A disp.: Baldi, Durante, Schatzer, D’Auria, Severini, Monnecchi, Lenzini. All.: Soncin.

Serbia: Kostic, Petrovic, Slovic, Damjanovic, Scepanovic (21’st Milivojevic); Cankovic (13’st Gajic), Stupar (40’st Mijatovic), Ivanovic; Poljak, Matejic, Stokic. A disp.: Skandro, Aleksic, Gakovic, Stanic, Saric, Cavic, Sremcevic, Bulatovic, Ciric. All.: Stojkanovic.

Arbitra: Lehtovara (FIN). Assistenti: Hyvonen (FIN) e Koskinen (FIN). IV Ufficiale: Vuorio (FIN).

Note – Ammonite: Ivanovic e Soffia. Recupero: 2’ pt e 4’ st. Spettatori 3.300 circa.