SBS Basket in carrozzina, Bergamo ha alzato il livello. “Vogliamo entra nella Top Five”

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Giocare a basket in carrozzina è più che praticare uno sport. È innanzitutto un valore sociale che vuole proporre una via d’uscita a chi, per un motivo per l’altro, la vita sfortunatamente gli ha riservato: una disabilità. Come sottolinea il responsabile del settore sportivo Davide Carrara, il fine di tutto ciò è la sport-terapia. In questo sport le disabilità non sono uguali per tutti, così come non sono uguali le carrozzine utilizzate. Ognuno possiede la propria studiata per quel tipo specifico di disabilità. L’unica cosa che rimane uguale ai normodotati sono le misure del campo, l’altezza del canestro e le regole del gioco.

L’approccio a questo sport, per chi vuole iniziare, richiede molta pazienza e tempo di preparazione. Ci vuole almeno un anno di tempo prima di poter scendere sul parquet e disputare una gara agonistica.

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Il che è tutto dire. A Bergamo la SBS, la Special Bergamo Sport da dodici anni pratica questo sport ad alto livello, dodici anni ininterrottamente vissuti in Serie A, la massima serie. La squadra ha bisogno ogni anno di rinnovamento dei giocatori, ma anche di un rinnovo di chi vuole aiutare economicamente questo movimento che impegna per diverse centinaia di migliaia di euro l’anno.

Bergamo paradossalmente da una parte ha una squadra di basket in Serie A, dall’altra non offre una struttura adeguata con tutti i crismi che la categoria necessita. L’inclusione e la fruibilità di chi si deve muovere su una carrozzina. Così la casa della SBS è divenuto il palazzetto dello sport di Orio al Serio.

Alessandro Colletta, sindaco di Orio al Serio, questa mattina ha aperto la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione. “Questo impianto dieci anni fa è stato pensato proprio per questo tipo di eventi, per essere compatibile e inclusivo per i diversamente abili. Siamo orgogliosi di ospitare la Serie A di basket in carrozzina ed è un fatto attrattivo anche per la popolazione”.

La squadra SBS Bergamo è di livello. E lo dimostra il fatto che il roster approntato dall’allenatore Domenico Canfora e dal Team Manager Paolo Ferrari porta in dote quattro nazionali di cui due vicecampioni del mondo, titolo conquistato qualche giorno fa dall’Italia in Canada.Abbiamo alzato il livello”, dice Ferrari.Abbiamo abbassato l’età media”, sostiene l’allenatore Canfora.

Il roster si compone di Alessandro Sbuelz e Alessandro Pedron (vicecampioni del mondo), Yoshinobu Takamatsu (nazionale giapponese), Carlos Alberto Esteche (capitano della nazionale argentina), Nicolò Tomaselli (nazionale Under), il coreano Kim, Spicsuk Andrei, Domenico Miceli e Santirelli. A questa squadra si aggiungeranno due ragazzi che non faranno parte della formazione titolare, ma sono aggregati alla squadra per gli allenamenti.

L’obiettivo è quello di migliorare la settima posizione della scorsa stagione. “Visto il valore della nostra rosa – afferma l’allenatore Canforami aspetto una posizione da quinto posto in su”.

E poi un invito: “Venite a vederci al palazzetto di Orio al Serio“, sprona il vicepresidente Angelo Pellegrini. “Si comincia il 31 ottobre contro Macerata – ricorda il presidente Denis Bonetti -. L’ingresso è gratuito e a breve verrà diffuso il calendario. Tutte le partite saranno trasmesse in streaming sul canale della società su Youtube“.