Ginnastica artistica, Elisa Iorio e Yumin Abbadini a Chiasso per una notte di grande sport

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Giovedì 5 novembre 2026 il Palapenz di Chiasso accenderà i riflettori sulla quarantatreesima edizione del Memorial Arthur Gander, uno degli appuntamenti più prestigiosi e affascinanti della ginnastica artistica maschile e femminile. A difendere il tricolore saranno due atleti speciali, che condividono pedane, allenamenti quotidiani e vita privata: Elisa Iorio e Yumin Abbadini, pronti a tornare in gara a pochissimi giorni dai Mondiali di Rotterdam.

La ginnasta delle Fiamme Oro, affiancata dal tecnico Paolo Bucci, e l’atleta del Centro Sportivo Aeronautica Militare, seguito da Alberto Busnari, arrivano in terra elvetica forti dell’esperienza iridata olandese, dove entrambi hanno conquistato l’accesso alle finali di specialità. Elisa ha disputato la finale a squadre e si è qualificata con il quarto punteggio a quella delle parallele asimmetriche, chiusa poi all’ottavo posto. Yumin, invece, si è confermato nell’élite della ginnastica mondiale, piazzandosi tredicesimo nel concorso generale e ottavo nella finalissima alla sbarra.

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La pedana del Memorial Gander offre ora l’occasione ideale per vivere una nuova, esaltante sfida. Il torneo propone una formula a invito con eliminazione, nella quale il sangue freddo e la qualità di ogni singola esecuzione possono fare la differenza. Una scelta che risponde alle tendenze di un’epoca in cui lo spettacolo e l’attenzione dei media incidono sempre più sul mondo dello sport, mentre le gare di specialità e le competizioni miste tra artistica e ritmica raccolgono consensi anche tra il pubblico non specializzato.

Fin dalla prima edizione, disputata nel 1984, la manifestazione propone due concorsi paralleli, uno maschile e uno femminile, resi ancora più snelli e avvincenti dalla formula attuale. Ogni concorso vede al via dieci atleti: gli uomini scelgono quattro dei sei attrezzi previsti, le donne tre dei quattro. Dopo i primi tre esercizi nel settore maschile e i primi due in quello femminile, soltanto i sei migliori accedono alla fase finale, dedicata all’ultimo attrezzo già annunciato. I finalisti si esibiscono in ordine inverso rispetto alla classifica parziale: il punteggio dell’ultima prova, sommato a quello accumulato in precedenza, determina il verdetto.

Accanto ai due rappresentanti della FGI scenderanno in pedana ginnasti delle altre nazioni invitate: Cina, Germania, Stati Uniti e Francia, oltre naturalmente ai padroni di casa della Svizzera. Il livello tecnico si annuncia altissimo, con dodici atleti reduci dai Mondiali di Rotterdam e ben sette medagliati agli Europei di agosto, pronti a regalare uno spettacolo indimenticabile al pubblico ticinese.

Giunta alla quarantatreesima edizione, la manifestazione alterna da sempre la propria sede tra Chiasso e Morges e, nel corso della sua storia, ha accolto ben 447 ginnasti provenienti da trenta Paesi. Per Chiasso sarà la ventunesima volta da città ospitante: un’occasione in cui accoglierà due azzurri pronti a sostenersi a vicenda, dentro e fuori dal campo di gara. Tra un esercizio e l’altro non mancheranno sguardi d’intesa e complicità, a ricordare quanto ogni traguardo sia ancora più bello quando lo si condivide con chi ci è accanto ogni giorno, nella vita come in palestra. (Fonte: Federginnastica)