AlbinoLeffe, la notte bluceleste si è illuminata dalle tante stelline del settore giovanile

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Quella di martedì sera è stata la notte bluceleste. Le tribune dell’AlbinoLeffe Stadium sono state riempite completamente da amici, genitori e parenti che, orgogliosamente, hanno accompagnato i ragazzi del settore giovanile alla presentazione della nuova stagione che per alcuni è già iniziata, mentre per altri è in procinto ad avviarsi.

Il terreno di gioco, nel giro di poco tempo, è stato invaso da più di 300 tra ragazzi e ragazze che dai primi calci alla Primavera 1 sono stati presentati e hanno fatto da corona alla prima squadra.

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Se ad essere orgogliosi dell’appartenenza di questa splendida famiglia – perché è di questo che si tratta quando si parla di AlbinoLeffe – sono stati soprattutto i genitori, non di meno lo sono anche i rispettivi formatori che accompagnano questi ragazzi a un processo di crescita fino ad arrivare (alcuni ce la faranno) alla prima squadra. Come è stato il caso di citato di Agostinelli che ha percorso tutte le fasce di età e ora gioca stabilmente in prima squadra.

E cosa più bella non c’è stata che fare entrare i calciatori della rosa della prima squadra accompagnati ognuno da un bambinetto o bimba di nove anni della scuola primi calci.

A loro è stato porto l’augurio di una stagione proficua da parte del mister Marco Zaffaroni, che da uomo concreto qual è, non si è attardato in promesse di obiettivi da raggiungere con la prima squadra, quanto rivolgere un pensiero positivo per tutto il movimento giovanile.

A vederli questi ragazzetti seduti sulle poltroncine delle tribune prima del loro ingresso in campo ha fatto capire di quanta serenità si nutrano dentro l’Academy bluceleste. Vivaci, ma composti; felici di essere lì a vivere questa esperienza che prima di tutto vuole essere un’esperienza di amicizia.

AlbinoLeffe
Da sinistra: Simone Potop, Marco Zaffaroni, Franco Acerbis e Antonio Obbedio (Foto Berardi / UC AlbinoLeffe)

E poi l’onore della presentazione ufficiale è toccata all’anima di questa squadra: il direttore sportivo Antonio Obbedio che (al suo quarto anno a Zanica) con sapiente maestria ogni anno è alla ricerca di nuovi giocatori da aggiungere alla rosa per migliorarne la qualità. Obbedio sa come muoversi sul mercato e cogliere tutte le opportunità che gli si presentano. E riesce a battere sul tempo una concorrenza più accreditata nel mondo del calcio professionistico. Ma Obbedio con le risorse che gli vengono proposte riesce sempre a ottenere un lavoro che permette a questa società di rimanere nella categoria dei professionisti ed essere rispettata e a volte temuta.

Un’ultima sottolineatura va fatta per uno dei soci fondatori: Franco Acerbis. Lui non manca mai. Fa sentire la sua presenza sempre ad ogni evento e a ogni gara. Ieri è stato omaggiato per il suo 80° compleanno. Lui crede molto nel progetto bluceleste e lo sottolinea con forza ogni volta e, come ha detto il capitano della squadra, Simone Potop, le sue parole fanno sempre breccia nel cuore dei giocatori.