Impresa dell’Albinoleffe che per 3-2 espugna lo stadio San Nicola, come previsto caldo in tutti i sensi. La formazione seriana sfoggia gioco efficace, carattere e maturità, contro l’azione dirompente della squadra di Torrente, e alla fine mostra di meritare appieno il successo colpendo nei momenti decisivi del secondo tempo. Daniele Fortunato aveva battezzato la vigilia della trasferta di Bari con una massima alla “Catalano”, personaggio che imperversava sul piccolo schermo con le sue riflessioni scontate. Eppure il mister dell’Albinoleffe ha applicato una strategia che uno come Emiliano Mondonico avrebbe sottoscritto: provare a pressare i pugliesi evitando che potessero affondare con il temibile 4-3-3 e tentare di agire con le ripartenze sfruttando le fasce laterali. Proposito ineccepibile. Per metterlo in pratica il tecnico seriano si affida al 4-3-2-1, con linea difensiva da destra composta da Daffara, Cristiano, Bergamelli e Piccinni, davanti alla quale agiscono Hetemaj, Previtali e Girasole; Laner e Pacilli alle spalle di Cocco. I padroni di casa, come prevedibile, partono all’arma bianca, ma la squadra seriana non si fa schiacciare e opera con calma e ordine tra i reparti. Solo nelle prime battute una deviazione di Cristiano manda il pallone contro l’incrocio dei pali della porta difesa da Tomasig, che tira un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo. Dopo l’episodio, fortunato per l’Albinoleffe, il Bari produce tentativi ma i blu elesti rispondono in modo efficace affacciandosi in area avversaria. Al 31’ il vantaggio del Bari ad opera di De Paula, che, ricevuta palla da Donati, insacca con un tiro potente sotto la traversa. Dopo 2’ l’Albinoleffe sfiora il pareggio con un cross di Previtali e colpo di testa di Cocco che sfiora il palo. Il primo tempo si chiude con i seriani che danno segnali positivi di reazione, senza che il trio d’attacco De Paula-Marotta-Forestieri, sostenuto dal centrocampo formato da Donati, De Falco e Bogliacino, si renda ulteriormente minaccioso. La cura psicologica degli spogliatoi si rivela incisiva perché l’atteggiamento dell’Albinoleffe, rientrato con Foglio al posto di Laner, è quello di squadra sicura di potersela giocare fino in fondo. Il Bari attacca impegnando il reparto difensivo seriano, ma l’azione dell’undici di Fortunato diventa sempre più insistente e al 17’ Cocco trasforma un calcio di rigore, concesso per un contatto tra il portiere barese e Girasole rilevato dal guardalinee Manzini, riportando il risultato in parità. La chiave di lettura dell’incontro induce l’allenatore a richiamare Pacilli e puntare su Cissè, al rientro dopo il serio infortunio occorso in precampionato, che ripaga siglando il sorpasso dell’Albinoleffe al 23’ quando raccoglie un assist di Foglio e batte il portiere Lamanna. Vantaggio meritato che mostra una squadra sicura in campo. A un quarto d’ora dalla fine esce Cocco per il difensore D’Aiello, esordiente con la maglia bluceleste. Poi la doppia ammonizione per Bergamelli che lascia l’Albinoleffe in dieci a 5’ dalla fine, ma l’inferiorità numerica non impedisce a Girasole di mettere a segno la terza rete allo scadere del tempo regolamentare su assist di Cissè. Ben 7 i minuti di recupero dall’arbitro Palazzino di Ciampino e De Paula che accorcia le distanze al 49’. Rete platonica con l’Albinoleffe che porta a casa tre punti pesantissimi.

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