Tutti insieme sulla spiaggia ad aspettare l’onda giusta. E’ lo spettacolo dei 32 più forti surfisti del mondo che si giocano il titolo iridato riservato agli specialisti della tavola lunga. Solo che lo scenario non è la California, teatro della mitica pellicola “Un mercoledì da leoni”, né le spiagge australiane, né quelle delle Hawaii, bensì la riviera ligure di levante. Levanto è diventata la capitale mondiale del surf. Un evento da tempo programmato e che per un intreccio del destino cade all’indomani delle devastanti alluvioni nelle Cinque Terre. Ma che diventa occasione per puntare i riflettori sulle straordinarie bellezze naturali di uno dei più affascinanti angoli costieri del mondo.

“Arriverà un giorno dopo il quale nulla sarà più lo stesso” – recitava il protagonista del film che ha celebrato il mondo del surf. Ebbene, tutti i campioni di questa disciplina sono in attesa del giorno più lungo, ovvero dell’onda perfetta. Tra i protagonisti della kermesse ci sono il campione del mondo in carica, l’hawaiano Duane de Soto, con il suo rivale Justin Bing, e il francese Antoine Del Pero, considerato il migliore surfista europeo. Fra i protagonisti anche i giovani italiani, Alessandro Demartini e Marco Boscaglia. La scelta di far disputare il campionato del mondo di tavola lunga a Levanto non è casuale. Negli ultimi anni è diventata la meta indiscussa del surf da onda nel nord Italia. Il suo ampio golfo permette la creazione di onde surfabili per lo più quando spirano venti di Libeccio e di Maestrale. La presenza di fondali sabbiosi e rocciosi permette la formazione di onde che, in determinate condizioni, riescono a raggiungere anche i tre metri.

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