I Nomadi sono come le Iene: portano bene. Erano alla cascina di Rivolta d’Adda, l’estate scorsa, quando Emiliano Mondonico, a loro legato da imperitura passione artistica, sciolse la riserva ed annunciò fedeltà all’Albinoleffe. Sono in tribuna ad assistere alla gara, ostica, con l’Empoli e condividono la soddisfazione dell’ambiente seriano per la vittoria nel segno di Cissè. Nella schiera nutrita di amici del terzo tempo, che si ritrovano per il simpatico dopopartita a base di genuini sapori, non c’è comunque il gruppo musicale. Il presidente Andreoletti ha l’aria decisamente soddisfatta e diversamente non potrebbe. In tanti, fra gli ospiti, sfoggiano sciarpe e cappellini ufficiali dello store, serviti a proteggersi dal freddo pungente. C’è il viavai di giocatori e dirigenti dell’una e dell’altra squadra, che ripassano la gol parade della giornata sul grande schermo. L’indice di gradimento e partecipazione è decisamente alto. Lo dimostra il rapido esaurimento delle invitanti specialità servite sui tavoli. Espletato il passaggio in sala stampa, Emiliano Mondonico si affaccia in zona terzo tempo per il saluto di rito. Poco dopo arriva Cissè, eroe di giornata, subito assalito dai supporters che reclamano, ed ottengono, la foto di circostanza. Il ragazzo di Ponteranica sprizza contentezza. Racconta le sue giocate da leone senza toni di esaltazione. Spesso gli capita di fare cose difficili in modo semplice. Quando è in condizione, è una forza della natura. Soddisfazione, la sua, espressa a 32 denti. Proprio così: Cissè e i Nomadi, ovvero sorrisi e canzoni.

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