C’è anche l’Italia sul podio del gigante femminile di Arber-Zwiesel, ultima gara prima dei Mondiali di sci alpino. In una giornata funestata ancora una volta da pessime condizioni meteorologiche hanno costretto gli organizzatori a posticipare il via della prima manche e successivamente ad abbassare la partenza a causa del vento, la ventenne sciatrice dei Carabinieri è stata abile a recuperare nella seconda manche disegnata dal tecnico StefanO Costazza dal nono al secondo posto grazie al miglior tempo parziale che le è valso il gradino d’onore dietro all’imprendibile campionessa olimpica Viktoria Rebensburg, con un ritardo di 53 centesimi. Completa il podio l’austriaca Kathrin Zettel a 89 centesimi. Per la figlia di Ninna Quario si tratta del secondo podio in carriera dopo il terzo posto di Aspen del 2009 che la fece scoprire al mondo, mentre l’Italia festeggia anche la ritrovata verve di Irene Curtoni, secondo tempo nella seconda parte di gara grazie al quale ha recuperato dalla venticinquesima alla ottava posizione. Appena fuori dalle dieci, in tredicesima posizione, Giulia Gianesini, mentre Denise Karbon ha concluso quattordicesima, Anna Hofer sedicesima, Nicole Gius ventesima e Camilla Alfieri ventottesima. Fuori dopo poche porte della prima manche Manuela Moelgg. In classifica generale di coppa allunga Maria Riesch, undicesima al traguardo, che approfitta del diciottesimo posto di Lindsey Vonn per toccare quota 1256 punti contro i 1100 dell’americana.

Gli azzurri del gigante non vanno: a Hinterstoder, nell’ultima gara prima del mondiale di Garmisch Partenkirchen, la squadra italiana, fino all’anno scorso tra le migliori del mondo, naufraga sul piano finale dove accumula ritardi molto elevati già nella prima manche. Unica nota lieta, il giovane Giovanni Borsotti, autore del secondo miglior tempo della seconda manche dietro all’immarcescibile Bode Miller e quindicesimo al traguardo. Per il ventenne piemontese, già vincitore in gigante in Coppa Europa, si tratta del miglior risultato in carriera che gli permette così di staccare l’ultimo biglietto disponibile per la rassegna iridata. La gara è stata vinta dall’austriaco Philipp Schoerghofer, al primo successo in Coppa del Mondo, che ha rimontato su Jansrud (leader a metà corsa) accumulando distacco sulla parte tecnica; terzo Carlo Janka, che ha lasciato fuori dal podio per un centesimo l’altro austriaco Hannes Reichelt, vincitore del superG sabato.

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Poco fortunato il resto della squadra azzurra: Davide Simoncelli, 19esimo dopo la prima manche nonostante fosse in testa piuttosto nettamente al primo intermedio, è uscito nel finale della seconda, disegnata tra l’altro dal tecnico azzurro Guadagnini. Max Blardone, unico italiano a salire sul podio in gigante in stagione, ha agguantato la qualificazione alla seconda per il rotto della cuffia (30esimo dopo la prima discesa) ma non è riuscito ad approfittare del pettorale numero uno nella seconda commettendo un grave errore e finendo 28esimo. Alex Ploner, che si giocava con Borsotti l’ultimo pass mondiale, non è riuscito a trovare il feeling giusto con la pista (22esimo), peggio è andata aManfred Moelgg, che non è riuscito a qualificarsi per la seconda manche per una serie di piccoli errori e di un piano al rallentatore. Non si erano qualificati per la manche decisiva neppure Eisath, Gufler, Casse e Patscheider.

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