Philipp Oswald si conferma conquistatore in terra bergamasca. Dopo aver vinto il Futures del Tc Bergamo nel 2009, l’austriaco si è ripetuto a Brusaporto nella seconda edizione del Trofeo Faip, Itf da 15 mila dollari organizzato da Ro.Ma.Sport in collaborazione con Tc Brusaporto e Future Talent. Il toscano Luca Vanni ha lottato fino alla fine e per un’ora abbondante ha giocato un tennis pressochè perfetto, ma alla fine si è dovuto inchinare per 4-6 6-4 6-3 dopo due ore e dieci minuti di buon tennis. L’italiano, numero 1 del seeding, è partito forte dettando il ritmo da fondo e mettendo spesso in difficoltà il rivale. Il break al quinto gioco gli ha spianato la strada per il 6-4 del parziale di apertura. La svolta del match è arrivata invece sul 4-4 del secondo. Con Oswald al servizio, Vanni si è trovato avanti 0-15 e con una comodissima volèe di diritto a campo aperto. L’ha sbagliata e da quel momento l’inerzia della sfida si è spostata, con il toscano che ha cominciato a sbagliare di più mentre il suo rivale prendeva fiducia. L’austriaco ha dunque tenuto il servizio per portarsi 5-4, ha ottenuto il break nel game successivo ed è volato sul 3-1 nel terzo. Sembrava finita, e invece Vanni ha continuato a lottare, tanto che si è trovato più volte in buona posizione per ottenere il controbreak. L’occasione più ghiotta per l’aretino è giunta sul 5-3, quando Oswald ha dovuto recuperare da 15-40 prima di chiudere al secondo matchpoint. L’austriaco succede nell’albo d’oro allo svedese Filip Prpic.

Nella finale di doppio, giocata nella tarda serata di venerdì, si sono imposti gli azzurri Luca Vanni ed Enrico Iannuzzi, che hanno superato in tre set il duo Pavic/Volante: 6-3 6-7 11/9 il risultato.

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Il torneo ha confermato quanto di buono aveva già mostrato lo scorso anno. Con l’aumento del montepremi a quota 15 mila dollari, è salita anche la qualità dell’evento, che ha portato sui campi del centro sportivo di Brusaporto alcuni degli italiani più interessanti tra quelli di seconda fascia. Al di là dei finalisti, hanno ben impressionato il bresciano Andrea Agazzi, uno degli ultimi seguaci del serve&volley, e ancora Giacomo Oradini e Lorenzo Frigerio, le due rivelazioni del torneo, ko nei quarti. Oradini, peraltro, ha avuto un’ottima chance di approdare in semifinale, ma è stato superato dal gigante francese Olivetti (di origini italiane), poi capace di mettere in difficoltà anche Oswald. Purtroppo non è andata bene ai bergamaschi: nelle qualificazioni i cinque orobici sono tutti stati eliminati all’esordio, mentre in tabellone Falgheri (reduce dallo stop di sette mesi per l’operazione alla schiena) ha passato un turno prima di cedere a Borgo.

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